Sicurezza
Il sindaco Bacci: «Faremo causa»
La società proprietaria dell’area trasformata in discarica va contro gli affittuari
COLLESALVETTI. «Siamo pronti a fare causa alla società Btt, e a intraprendere un’azione giudiziaria finalizzata a ottenere il pagamento dei canoni di locazione insoluti. È quanto stabilito dal Cda della società proprietaria dell’area, la Piattaforma Biscottino, partecipata dal Comune di Collesalvetti. A dicembre (la data deve ancora essere stabilita, ndr) ci sarà un’assemblea della società in cui lanceremo questa proposta, che sono certo sarà approvata».
Non usa giri di parole il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, per esprimere il suo disappunto rispetto alla vexata quaestio che vede protagoniste di un braccio di ferro due società: da una parte Piattaforma Biscottino (37% Aamps, 37% Comune di Colle e per il resto di EcoEtrusca), proprietaria del piazzale dove ieri sono state trovate le bare, e dall’altro l’azienda la Btt, affittuaria dell’area con un contratto che scade nel 2026. Il contratto in questione tra le due società prevede che la Btt usasse l’area per il trattamento dei terreni. Ma l’attività non è mai partita, con la conseguenza che negli anni è aumentato il debito di Btt, che non ha pagato il canone dovuto a Piattaforma. Basti dire che a giugno, l’una doveva all’altra 260.000 euro. Questo perché le due aziende non si sono trovate più d’accordo sull’attività da svolgere nell’area. Ora però Bacci dice basta: «Prima di tutto urge il rientro economico di questa società rispetto ai debiti accumulati. Ed è in quest’ottica che vogliamo lanciare una manifestazione di interesse per capire se ci sono soggetti pronti a prendere in mano la situazione, anche perché siamo in presenza di società partecipate dal pubblico, ed è quindi doveroso muoversi in modo trasparente». Il secondo aspetto sottolineato da Bacci è centrale: «L’unica attività prevista nell’area della Piattaforma Biscottino, come stabilito sulla base del contratto vigente, ribadito anche dal parere legale dell’avvocato individuato da Aamps, è il trattamento dei terreni. Non accettiamo nessun altro uso: ricordo che a giugno il M5s chiese che si mutassero le condizioni urbanistiche dell’area in questione, in pratica aprendo un’autostrada alla delocalizzazione della ditta Lonzi da Livorno a Colle. A ciò abbiamo detto e continuiamo a dire no».(l.l.)
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