Il Tirreno

Livorno

Già 2 anni fa sigilli all’edificio dopo un rave

Non c’è pace per i capannoni della Btt a Biscottino. Era il febbraio di due anni fa quando nell’area, che ieri è stata sequestrata dai carabinieri, c’era stato un mega rave party. Ragazzi erano...

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Non c’è pace per i capannoni della Btt a Biscottino. Era il febbraio di due anni fa quando nell’area, che ieri è stata sequestrata dai carabinieri, c’era stato un mega rave party. Ragazzi erano arrivati da tutta Italia nell’area lungo l’Arnaccio, al chilometro 17 e 300, e avevano riempito il capannone inutilizzato: in tutto circa 1000 persone. Per tre giorni sull’Aurelia a Stagno e sullo stesso Arnaccio si erano viste carovane di ragazzi a piedi, tutti diretti ai capannoni. Si era infatti sparsa, al livello nazionale, la notizia della presenza a Biscottino di una vasta area isolata e abbandonata dove era possibile organizzare un rave, con musica e anche piccolo bar improvvisato.

Un caso di violazione della proprietà privata che aveva spinto i carabinieri a identificare trecento ragazzi. I giovani avevano anche danneggiato, con scritte sui muri e botte alle porte, gli uffici dell’azienda che comunque erano in disuso. E anche in quell’occasione, l’area era stata sequestrata.

All’epoca i proprietari, Filippo Palumbo e Aldo Passerotti, erano accorsi sul posto per verificare situazione e denunciare sostanzialmente la forzatura della proprietà privata.

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