Gioco
«Quella banchina in tilt ci mette ko»
Il 7 dicembre il rientro al lavoro ma resta l’incognita infrastrutture
LIVORNO. Mercoledì prossimo è in programma un presidio dei lavoratori di Grandi Molini Italiani in tandem con i sindacati di categoria Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil: ,appuntamento davanti alla sede dell’Authority. Il motivo? Chiedere che il bando di consolidamento della banchina, «in ritardo di 6 mesi», sia «al più presto» messo nero su bianco.
L’annuncio arriva da una lettera aperta che l’ultima assemblea di lavoratori e sindacalisti ha diramato. Lo fa «con entusiasmo», e la ragione è il fatto che «il 7 dicembre è previsto il rientro al lavoro di tutti i lavoratori Gmi dello stabilimento di Livorno». Per questo ringraziano pubblicamente le organizzazioni sindacali, la Regione Toscana, Confindustria e l'azienda per «aver mantenuto gli impegni presi con noi in questi ultimi 15 mesi». Ma c’è un “ma”: «Senza un adeguamento infrastrutturale dell’impianto – viene sottolineato – la ripresa dell’attività rischia di non vedere mai la luce».
All’origine della scelta di organizzare il presidio c’è appunto la «forte preoccupazione» di fronte al fatto che «non è stato definito il bando necessario ad appaltare i lavori di progettazione, né è stato adottato il cronoprogramma dei lavori e delle autorizzazioni, procedura che avrebbe dovuto partire 6 mesi fa».
Nella lettera aperta si mette in guardia rispetto ai contraccolpi negativi che ogni ulteriore ritardo avrebbe «sull'auspicato consolidamento della ripresa produttiva e sull'occupazione ». Sindacati e lavoratori chiedono alla Regione Toscana («che sulla vertenza è sempre stata fattivamente presente») perché ottenga dall'Autorità Portuale «l'avvio della fase di progettazione nel più breve tempo possibile e tempi certi sull'iter autorizzativo e di realizzazione delle opere».
Infine l’ultimatum: se entro il 30 novembre non ci saranno risposte concrete, proseguiranno il presidio e le lotte. «Sarebbe impensabile – si afferma – che, in una realtà come quella di Livorno già definita area di crisi complessa, che si sprecasse un'occasione simile: una vera e propria pecora bianca in un gregge di pecore nere».
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