Gioco
Imbrattata la panchina simbolo della lotta alla violenza sulle donne a Stagno
È successo alla vigilia della cerimonia contro i femminicidi che si terrà venerdì 25 novembre. Indignati il sindaco Bacci e l'assessore Menicagli
LIVORNO. Imbrattata con uno spray nero la panchina rossa di Stagno, da poco dipinta con il colore simbolo della lotta alla violenza sulle donne, in occasione della manifestazione che si terrà venerdì 25 novembre nel Comune di Collesalvetti. Una iniziativa divisa in tre tempi: alle 9 a Colle, alle 10 a Vicarello e alle 11 a Stagno, proprio dove si trova la panchina imbrattata, cerimonia a cui parteciperanno anche le scuole. I soliti ignoti nella notte tra mercoledì 23 e giovedì 24 hanno fatto un raid vandalico che ha indignato la popolazione, il sindaco Lorenzo Bacci e l'assessore ai Lavori pubblici, Roberto Menicagli in primis. "Domani, venerdì, la manifestazione si terrà comunque e abbiamo voluto lasciare la panchina imbrattata per sensibilizzare i ragazzi delle scuole contro l'inciviltà"
"Si trattava di un'iniziativa simbolica per denunciare la violenza sulle donne. L'avremmo dovuta presentare domani ai bimbi delle scuole. La lasceremo così. Così domani ai bambini faremo vedere in pratica cosa significhi il senso del "non rispetto": grave verso le cose, quando sono di tutti, gravissimo ancor di più quando riguarda le persone - ha scritto Bacci sul suo profilo facebook - Col prossimo bilancio stanzieremo circa 250.000 euro l'anno per la riqualificazione delle frazioni e il decoro urbano. Siccome sono soldi pubblici, di tutti, sarà bene che questi idioti che continuano a divertirsi col deturpare i beni pubblici capiscano che non ci accontenteremo più di denunce simboliche".
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"È in programma - prsegue Bacci nel post - per il prossimo consiglio comunale l'approvazione del regolamento per la #cittadinanzaattiva: valuteremo quindi se forme di cittadinanza attiva possano puntare al coinvolgimento delle associazioni del territorio per aumentare il livello di controllo sociale e disincentivate queste bravate che ai miei occhi altro non sono che veri e propri gesti fascisti".
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