Gioco
Camera di commercio, sos delle lavoratrici striscione in sala poi faccia a faccia con Renzi
Matteo Renzi, dal palco, sta per lanciare una freccia in direzione dei Cinque Stelle sui finanziamenti ai gruppi parlamentari quando tra il pubblico, a metà sala, un gruppo di donne tira su uno...
Matteo Renzi, dal palco, sta per lanciare una freccia in direzione dei Cinque Stelle sui finanziamenti ai gruppi parlamentari quando tra il pubblico, a metà sala, un gruppo di donne tira su uno striscione: «No ai tagli di funzioni e personale, sì ad una vera riforma», si legge. Sono i lavoratori e soprattutto le lavoratrici della Camera di commercio di Livorno, accorpata a Grosseto. «Quando si rischia il posto di lavoro siamo molto arrabbiati», si fanno sentire. «Le signore hanno un problema vero che è la preoccupazione per il loro lavoro», risponde Renzi dal palco al pubblico che rumoreggia: «Posso dare garanzie che non vi accadrà niente, la riforma sulle Camere di commercio è un fatto positivo», dice. Il decreto, annuncia poi, andrà giovedì in consiglio dei ministri. Il confronto va avanti dopo il comizio, quando Renzi incontra lavoratrici e lavoratori dietro le quinte. Al premier ripetono di essere preoccupati per i duemila esuberi previsti in tutta Italia e sottolineano che nel caso di Livorno c’è già stato anche l’accorpamento. «Sui posti di lavoro - risponde - mi sento tranquillo, sul funzionamento mi informo e vi faccio sapere. Dirò a Calenda di parlare con i vostri interlocutori a livello nazionale, vediamo di cercare di dare una corsia preferenziale a chi ha già fatto l’accorpamento». (j.g.)
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