Gioco
Bimbi vi insegniamo la storia, i nonni salgono in cattedra
Progetto pilota nelle scuole materne ed elementari di Stagno e di Guasticce La preside: grande opportunità di vita per i nostri studenti grazie ai volontari
COLLESALVETTI. I nonni “salgono in cattedra”. E fanno lezione di vita, storia, di balli di un tempo, di ricordi ai bambini. Spiegando loro anche quali erano i giochi di una volta. Ieri, oggi: il sodalizio è rodato e continuerà tra l’istituto comprensivo Minerva Benedettini (quindi le scuole di Stagno e di Guasticce) e gli originali “maestri”, tutti volontari, che fanno parte delle associazioni locali. «Per noi è la prima volta che avviamo un progetto di questo tipo che vede una stretta relazione tra i nonni e ben oltre un centinaio di bambini delle scuole dell’infanzia ed elementari - commenta con orgoglio la dirigente scolastica Giuliana Ficini - Due sono gli aspetti che mi piace sottolineare, da una parte la tradizione che diventa novità e dall’altra il coinvolgimento dei nonni con i loro nipoti anche in attività extrafamiliari».
Il progetto pilota porta la firma della responsabile dell'infanzia Maria Pia Matronola, della funzione strumentale dell'istituto comprensivo "Minerva Benedettini" Luisa Calvano e della preside. Il primo esperimento è stato lanciato in occasione della "Festa dei Nonni" a Stagno, grazie alla ProLoco "Vivere insieme Stagno" (realizzato in contemporanea anche nelle due scuole dell'infanzia di Guasticce, grazie alle associazioni " Ciclistica Il Palazzone" e "I ragazzi di Guasticce"), ed è stato ripetuto in occasione dell'ultimo Halloween. «Lo scopo della nostra associazione di volontariato - spiega Emanuele Marcis, presidente della Proloco di Stagno - oltre a fornire un servizio alla comunità, è quello di far accrescere il senso del territorio e dell'identità di paese anche nei giovanissimi: l'incontro con le attività della scuola dell'infanzia ci hanno dato nuovi stimoli e sono state accolte con entusiasmo dai nostri volontari».
Così, i nonni sono entrati in classe per raccontare la loro infanzia, hanno spiegato i loro giochi ai bambini di oggi e in un dialogo intenso che ha abbracciato oltre 70 anni di vita, i bimbi di oggi hanno fatto ascoltare le canzoni di oggi ai nonni (l'ormai famigerato tormentone "Andiamo a comandare" ha fatto da padrone) e i "bimbi di ieri" cantato le loro canzoni ai piccoli di oggi. «Sono nonno di tre nipoti - racconta Luciano Botta, 68 anni - Entrare in classe e vedere questi bambini, stupiti e meravigliati, quasi increduli, quando spiegavamo che non avevamo la televisione o il telefonino, mi ha emozionato».
Con i nonni si è fatta anche la "Merenda di una volta", con i nonni hanno preparato le merende di un tempo e mostrato ai bimbi i balli degli anni '60, dal twist al "ballo del mattone".
«Probabilmente - spiega Dino Damiani, 76 anni - Questi bimbi hanno i nonni più giovani di me, quindi ai loro occhi sono sembrato un 'nonno' davvero. E' stata un'esperienza che mi ha dato tanto, è sempre una gioia lavorare con i bambini». E ora grandi e piccini, la scuola e le associazioni stanno pensando ad un grande un grande progetto di Natale da sviluppare insieme con canti e balli in piazza.
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