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investimenti e futuro

Soldi a chi apre industrie a Livorno

L'area dell'interporto di Guasticce
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L'area dell'interporto di Guasticce

Bando da 10 milioni di euro. E a dicembre si inaugurano i treni dalla Darsena Toscana alla rete ferroviaria

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LIVORNO. Ora si passa dalle parole ai fatti. O almeno questo è l’intento. Dalle 71 manifestazioni di interesse a progetti veri e propri. Tutti gli occhi sono puntati su Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo: un’area di crisi complessa che prova con questo piano di reindustrializzazione a togliersi di dosso il triste primato del maggior numero di disoccupati in Toscana.
L’accordo di programma firmato in ottobre tra Regione e governo mette a disposizione 10 milioni di euro sotto forma di agevolazioni per quegli imprenditori che vorranno investire in queste zone. Ma sono finiti i tempi della distribuzione a pioggia. La crisi che sembra non finire mai ha ristretto i cordoni della borsa e ha pure affinato i criteri di selezione. Vediamo.


A CHI SI RIVOLGE IL PIANO. Che le imprese vengano dal settore della manifattura o del turismo non importa. Conterà invece che facciano un investimento produttivo o di tutela ambientale per almeno 1 milione e mezzo di euro, che aprano una fabbrica o una sede nelle zone di crisi – Livorno, Collesalvetti o Rosignano Marittimo – con un incremento degli addetti e saranno pure premiate se assumeranno lavoratori licenziati o in Cig. Il finanziamento agevolato sarà concesso sia in forma di prestito che di contributo in conto impianti. Le aziende interessate avranno un mese di tempo per mettere sul tavolo le loro proposte di rilancio industriale, dal 6 febbraio al 7 marzo 2017. Sono questi i termini dell’avviso pubblicato dal ministero dello Sviluppo economico e gestito da Invitalia. Nel frattempo ieri sono partiti gli incontri tecnici tra Invitalia, Regione, Comuni e banche per capire come attrarre l’interesse degli imprenditori a investire nel Livornese.


INCONTRI NEI COMUNI. Tre incontri, uno per ciascun Comune, sono stati messi in calendario: il 14 dicembre alla Camera di Commercio di Livorno, il 12 gennaio a Castiglioncello, il 10 febbraio all’Interporto di Guasticce. La mattina si tiene l’evento pubblico (con imprese e associazioni di categoria), il pomeriggio i tecnici di Regione e Invitalia incontrano le imprese che ne fanno rischiesta. Invitalia raccoglierà dalle imprese la prenotazione degli incontri individuali. Ultimo step: il 20 febbraio a Roma un seminario via web rivolto alle aziende.


IL COLLEGAMENTO PORTO-FERROVIA E ALTRI 10 MILIONI. «A dicembre sarà inaugurato il collegamento ferroviario tra la Darsena del porto di Livorno e la rete ferroviaria, mentre nel 2017 partiranno i cantieri per lo scavalco ferroviario che dovrà collegare il porto all’interporto», annuncia il presidente della Regione Enrico Rossi. Ma c’è anche il primo risultato positivo del bando regionale per i “protocolli d’insediamento”. Prevede risorse per 10 milioni e si rivolge a grandi e piccole imprese con interventi differenziati per tipologia (dai 10 milioni ai 250mila euro di investimenti). La scadenza del bando era il 31 ottobre e per il Livornese sono arrivate 17 proposte.

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