Gioco
Il primario dopo la rissa «Faremo denuncia»
Bertini: «Siamo a servizio della comunità, i cittadini dovrebbero tutelarci» Continuano le indagini dell’Arma dopo la violenza esplosa fuori dall’Acquarius
LIVORNO. «Faremo denuncia per i danni alla porta del pronto soccorso, che è stata distrutta dopo la rissa sul lungomare. Le persone che sono state portate qui per essere medicate erano molto agitate; in ospedale è scoppiato un gran caos e qualcuno se l’è presa con le nostre strutture. Questo non può che lasciarci l’amaro in bocca».
Alessio Bertini, primario del pronto soccorso, è amareggiato per quanto successo all’interno dell’ospedale sabato sera, dopo la violenza scoppiata sul lungomare, fuori dal locale Acquarius. Una rissa in cui la peggio l’hanno avuta due fratelli di 25 e 34 anni, che hanno riportato rispettivamente un trauma cranico e fratture al volto. «Chi lavora in pronto soccorso fa un servizio pubblico e colpire noi ha una rilevanza oltre che penale anche sociale - spiega Bertini - Il pronto soccorso è un bene di tutti: la comunità dovrebbe tutelarlo, non colpirlo. Che la violenza venga dagli utenti è quanto meno singolare. Capisco che a volte abbiamo a che fare con persone alterate, ma restano comunque il dispiacere e lo sconforto».
L’altra notte, una volta che i feriti sono arrivati in pronto soccorso, c’è stato un gran caos ed è scoppiato il putiferio. Al culmine della confusione, un paziente s’è scagliato contro la porta automatica di vetro del pronto soccorso e l’ha sfondata. «Sono cose che non vanno bene - riflette Bertini - È vero che chi lavora in pronto soccorso deve essere sempre pronto all’accoglienza. E io sono il primo a fare il mea culpa quando qualcosa non va per il verso giusto. Però, di fronte ad episodi del genere, non possiamo che indignarci. E purtroppo non è la prima volta che capitano cose di questo tipo».
Intanto proseguono le indagini dei carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica della rissa. I militari hanno ascoltato alcune testimonianze di persone che sabato sera erano presenti sul viale Italia per accertare le responsabilità. In ospedale, oltre ai due fratelli è finito anche il responsabile di sala, che ha avuto 7 giorni di prognosi. In base ai primi accertamenti dei carabinieri, guidati dal maggiore Marco Vatore, i due fratelli stavano discutendo fra loro sul lungomare quando si sarebbe innescata una discussione col buttafuori del locale poi passata alle mani. Versione questa ancora da verificare. Per ora non ci sono querele né denunce.
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