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Rissa fuori dal pub due fratelli finiti in ospedale
LIVORNO. Prima i pugni, poi le ambulanze e i carabinieri. Con qualche tensione che poco dopo si è infranta anche contro i vetri del pronto soccorso. Una rissa è scoppiata sabato sera intorno alle 23.3...
LIVORNO. Prima i pugni, poi le ambulanze e i carabinieri. Con qualche tensione che poco dopo si è infranta anche contro i vetri del pronto soccorso. Una rissa è scoppiata sabato sera intorno alle 23.30 sul controviale Italia, all’esterno del ristorante discopub Acquarius.
Da chiarire cosa abbia provocato la violenta lite. Certo è che sul posto, dopo pochi minuti, sono arrivati i carabinieri e tre ambulanze, due della Svs e una della Misericordia.
I volontari hanno soccorso una ragazza in stato di choc e hanno trasportato in ospedale due fratelli, di 25 e 34 anni, che hanno avuto la peggio: il primo è arrivato al pronto soccorso con un trauma cranico, il secondo ha riportato delle fratture al volto.
Quando i soccorritori e i militari sono arrivati sul controviale Italia, gli animi erano ancora molto accesi. Ma la contesa non si è fermata fuori dal locale. E ha avuto uno strascico addirittura al pronto soccorso: qui è infatti scoppiata una nuova lite ed è stato necessario l'intervento di una volante della polizia per l’arrivo - hanno spiegato gli addetti ai lavori - di una decina di persone che erano state coinvolte nell’episodio. Sono intervenuti anche alcuni vigili urbani che avevano raggiunto il presidio ospedaliero per un incidente stradale avvenuto in serata e che si sono trovati in mezzo alle tensioni.
Le versioni su quanto accaduto poco prima della mezzanotte sul lungomare, in una delle zone più frequentate del sabato sera livornese, sono discordanti.
Stando al racconto dei fratelli - che avevano passato la serata nel ristopub per una festa di compleanno ma che non vogliono apparire con nome e cognome - all’esterno del locale, sul controviale Italia, ci sarebbe stato un violento scontro con i buttafuori: ieri hanno infatti riferito di essere stati aggrediti da uno degli addetti alla sicurezza, che si sarebbe intromesso proprio in una discussione tra i due fratelli. Da lì la rissa.
Diversa la versione dei responsabili del ristopub, che abbiamo contattato ieri mattina. «Il titolare e il coordinatore della sala - hanno spiegato - sono usciti all’esterno del locale per controllare cosa stesse accadendo e sono stati colpiti. I buttafuori a quel punto sono rientrati con loro e hanno chiuso le porte per evitare che la rissa si allargasse all’interno e per tutelare così i clienti».
Secondo i responsabili dell’Acquarius, «le persone che stavano discutendo fuori avevano bevuto, i buttafuori non hanno picchiato nessuno, all’ospedale ci sono andati anche il titolare e il responsabile di sala, che ha avuto sette giorni di prognosi».
Saranno le indagini dei carabinieri - i militari del nucleo radiomobile hanno fatto i primi accertamenti con i colleghi della stazione porto - a chiarire come è andata: per il momento è confermato che la lite è avvenuta all'esterno ma i militari stanno infatti verificando se nell'episodio è coinvolto anche il personale del locale e in che modo. A quanto risulta, almeno fino a ieri mattina nessuno aveva sporto denuncia. Ma si procederà comunque d’ufficio per lesioni gravi perché a uno dei due fratelli sono stati riconosciuti trenta giorni di prognosi.
Ieri mattina le condizioni del venticinquenne con il trauma cranico sono migliorate, mentre il fratello maggiore, che all’inizio sembrava meno grave, è rimasto sotto osservazione per le fratture riportate al volto tumefatto (non è escluso che oggi debba essere operato a Pisa).
Proprio uno dei due, una volta arrivato al pronto soccorso, l’altra notte, avrebbe dato in escandescenza: dopo nuovi momenti di tensione all’arrivo degli amici e di due addetti del locale, è stato così danneggiato anche il vetro della porta di ingresso della struttura sanitaria.
(j.g.)
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