Gioco
Medico rapinato in villa da 5 banditi incappucciati
Gianfranco Menconi, primario di chirurgia toracica a Livorno era con la moglie nella loro casa di Vecchiano: rubati duemila euro. Indagano i carabinieri
LIVORNO. Quello che pensavano di trovare non c’era. O meglio non c’era più. Perché dopo aver subìto diversi furti i proprietari avevano deciso di non lasciare soldi e preziosi a disposizione dei ladri.
Si sono presentati almeno in cinque poco prima dell’ora di cena nella villa del dottor Gianfranco Menconi, una dimora di pregio che svetta dall’alto della campagna di Vecchiano (Pisa). Originario di Carrara, con un passato all’ospedale di Pisa, attuale primario di chirurgia toracica a Livorno, il medico 64enne era in compagnia della moglie quando i banditi sono entrati nell’abitazione raggiungibile percorrendo curva dopo curva una strada in salita in mezzo agli olivi. La precauzione della coppia di non tenere più denaro o gioielli ha sgonfiato le aspettative della banda che se ne è andata con un bottino di appena 2mila euro tra contanti e un bracciale in oro. Un flop se paragonato allo sforzo della gang capace di un’irruzione per mettere le mani su una refurtiva sproporzionata alle forze schierate in campo. «Mi dispiace, ma non posso dire niente» risponde il chirurgo rapinato che congeda il cronista con cortese fermezza.
La villa è isolata e il timore di essere diventata il bersaglio di nuovi assalti è un pensiero fisso per la famiglia Menconi. Il raid dell’altra sera li ha terrorizzati. I banditi, per quello che è stato possibile ricostruire, non erano armati e non hanno usato violenza contro il medico e sua moglie. Chi ha parlato lo ha fatto in italiano. Ma anche questo aspetto è uno degli elementi in corso di valutazione da parte del nucleo investigativo e dei carabinieri della stazione di Migliarino che si occupano del caso.
La banda è entrata nell’ampio giardino portandosi all’ingresso. Hanno suonato cogliendo di sorpresa i proprietari. Inutile gridare. Il primo nucleo di case dista centinaia di metri a valle. «Diteci dove sono i soldi e non vi facciamo niente» è stato il tono dei banditi che hanno minacciato la coppia per ottenere informazioni su dove tenessero denaro e gioielli. Ai carabinieri i rapinati hanno riferito di non aver visto armi. Ma trovandosi davanti almeno cinque persone con il volto travisato, guanti per non lasciare impronte e modi decisi, Menconi e consorte hanno eseguito gli ordini dei malviventi evitando ogni reazione.
La presenza in villa è durata pochi minuti. Il tempo di arraffare quello che di valore veniva indicato dalla coppia. Messo insieme il bottino, il gruppo criminale è uscito dalla porta. Prima, però, si è assicurato l’esclusiva del “film” della rapina togliendo l’hard disk dall’impianto di videosorveglianza, il cuore delle telecamere in cui sono custodite le immagini. Il sopralluogo della scientifica e dei militari dell’investigativo è servito a raccogliere le testimonianze della coppia e a cercare eventuali tracce del passaggio della gang.
IL MEDICO. Protagonista di una missione sanitaria in Palestina e anche di un intervento capace di guarire un giovane colpito da pneumotorace spontaneo, il dottor Gianfranco Menconi, primario all’ospedale di Livorno, è un chirurgo conosciuto e apprezzato in tutta Italia.
Nelle scorse settimane per festeggiare il perfetto recupero dopo un intervento eseguito dal chirurgo, uno studente universitario di Montecatini aveva percorso quasi 700 km con lo slogan "Una bicicletta per non arrendersi". Dopo aver vinto la sua battaglia contro la patologia che lo aveva colpito nel 2014, voleva dimostrare che dopo un'operazione poteva riuscire in un'impresa sportiva non comune. Percorrere in bicicletta, in poco più di una settimana, il tragitto tra Livorno fino a Roma per poi tornare a Montecatini. Menconi è stato, inoltre, prima dell’estate a Gaza nell’ambito di un progetto pediatrico che aveva come obiettivo la realizzazione interventi complessi negli ospedali pubblici.
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