Gioco
«Primo obiettivo: uniformare i modelli delle cinque ex Usl»
LIVORNO. «Passare da 5 aziende sanitarie ad una sola è una sfida che è ancora in corso e che impegna molto i nostri professionisti, che ringrazio per lo sforzo aggiuntivo di questi mesi....
LIVORNO. «Passare da 5 aziende sanitarie ad una sola è una sfida che è ancora in corso e che impegna molto i nostri professionisti, che ringrazio per lo sforzo aggiuntivo di questi mesi. Standardizzare modelli organizzativi differenti è un processo complesso che ci consentirà, a regime, di dare risposte sempre più adeguate alle esigenze dei cittadini di tutto il territorio». Così la livornese Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale della nuova Asl, ha fatto il punto sul processo di integrazione nella nuova maxi azienda durante un convegno sulla fusione delle aziende sanitarie nel sistema sanitario nazionale, che ha avuto luogo all'auditorium del Palazzo dei Congressi di Pisa alla presenza di 700 persone.
E’ stata l'occasione fare il punto sul processo di nascita delle tre maxi aziende sanitarie toscane attraverso l'accorpamento delle dodici aziende Usl, una per ciascuna area vasta, un confronto utile a verificare, nel pieno di questo delicato processo, la qualità dei servizi, la sostenibilità del sistema ed il mantenimento del proprio carattere pubblico ed universale a fronte anche del mutato quadro finanziario ed epidemiologico e dei costi crescenti dei processi di diagnosi e cura.
Il ruolo della programmazione è stato al centro dell'intervento del direttore della programmazione area vasta nord ovest Edoardo Michele Majno, mentre il ruolo della rete ospedaliera è stato l'argomento principale della tavola rotonda a cui hanno partecipato anche il dg dell’Usl Toscana sud est Enrico Desideri e Valerio Mari (centro).
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