Il Tirreno

Livorno

cultura da salvare

Cimitero ortodosso, tetto danneggiato: chiude la chiesa della Dormizione

di Roberto Riu
Cimitero ortodosso, tetto danneggiato: chiude la chiesa della Dormizione

Livorno, il sopralluogo in via Mastacchi della console di Grecia insieme al sindaco Nogarin. I guai per le infiltrazioni d’acqua, le icone dovranno essere trasferite altrove

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Dovrà essere chiusa al pubblico la ottocentesca Chiesa della Dormizione della Madre di Dio situata all'interno del cimitero greco-ortodosso di via Mastacchi. Ad annunciarlo è Elena Konstantos, l'attuale console onoraria di Grecia in Livorno, subentrata nella funzione quasi un anno fa al posto del professor Giangiacomo Panessa.

«È una misura di sicurezza necessaria – spiega – in attesa del ripristino del tetto che risulta danneggiato e provoca infiltrazioni di acqua piovana all'interno». L'antico cimitero è stato nei giorni scorsi oggetto di un sopralluogo compiuto dal console ellenico insieme al prof. Panessa, al direttore dell'Archivio di Stato, Massimo Sanacore, ed al sindaco Filippo Nogarin che ha assicurato l'appoggio dell'amministrazione comunale nel ricupero e la valorizzazione di questa importante testimonianza della Livorno città storica delle Nazioni (il video della visita è stato postato sulla pagina Facebook del sindaco).

In concomitanza con la chiusura della chiesa, saranno trasferite altrove, su indicazione della Soprintendenza, le pregevoli icone sacre conservate al suo interno: è anche allo studio un progetto per il censimento delle sepolture presenti nell’antica area cimiteriale dove le ultime inumazioni risalgono al 2006.

Confinante con il coevo cimitero della Congregazione Olandese-alemanna, il camposanto risale al 1840 quando la comunità greco-ortodossa livornese dismise il suo precedente cimitero impiantato nel 1773 in una piccola area all’inizio dell’odierno viale Carducci, praticamente di fronte al Cisternone. Al 1840 risale pure la piccola chiesa della Dormizione che reca al suo interno le tombe delle famiglie Rodocanacchi e Maurogordato, entrambi provenienti dall'isola di Chios, oltre ad essere visibile una splendida iconostasi ottocentesca realizzata da Francesco Parri e Ferdinando Magagnini, un ebanista livornese autore anche di pregevoli opere per il Palazzo De Larderel.

Aggirandosi fra le lapidi ed i tempietti marmorei dell'area cimiteriale incontriamo invece la sepoltura di Angelica Palli Bartolomei, la scrittrice livornese di origine greca molto attiva nel periodo risorgimentale, e le tombe di esponenti della facoltosa famiglia Tossizza i cui interessi economici gravitavano nel Vicino Oriente e nel Mediterraneo, in particolare in Egitto (la loro vicenda familiare nella nostra città è narrata nel saggio del 1984 “Oi Tositsides sto Livòrno”).

Ma l'area racchiude anche sepolture russe e romene di rito ortodosso. Con l'estinzione della Confraternita Greco-ortodossa livornese il cimitero passò nel 1959 all'Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia che ne è tuttora detentore, come pure la chiesa che è stata sino a pochi anni fa sede di funzioni religiose di rito ortodosso (ora celebrate presso la chiesa di San Giorgio, in via Verdi): tale impiego risale alla demolizione, avvenuta nel 1942, della settecentesca chiesa della Santissima Trinità per fare posto al Palazzo del Governo.

I componenti della comunità greca di rito bizantino avevano invece già innalzato la seicentesca chiesa della Santissima Annunziata (o dei Greci Uniti), tuttora esistente in via della Madonna e passata nel dopoguerra all'Arciconfraternita della Purificazione. L'insediamento a Livorno della comunità greca, forse la più importante d'Europa, risale alla fine del Cinquecento quando i marinai ellenici furono chiamati dal granduca Ferdinando I de' Medici per imbarcarsi sulle navi della flotta di Cavalieri di Santo Stefano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web