Toscana
Il muraglione di cemento armato provvisorio da un quarto di secolo
LIVORNO. Fra poche settimane sarà passato un quarto di secolo da quando il 12 dicembre del '91 è crollato il rivestimento in pietra del muro di sponda del Fosso Reale all'altezza della chiesa degli...
LIVORNO. Fra poche settimane sarà passato un quarto di secolo da quando il 12 dicembre del '91 è crollato il rivestimento in pietra del muro di sponda del Fosso Reale all'altezza della chiesa degli Olandesi: da allora quel tratto è rimasto solo un muraglione di cemento armato, realizzato nella primavera '92: ciascuno dei blocchi in pietra è stato catalogato e conservato per poter ripristinare il paramento murario così com’era, però benché sia stato fatto il progetto esecutivo l'intervento di risistemazione non si è mai concretizzato.
Qui a fianco c’è, con le ex terme liberty del Corallo, l’esempio di cosa può significare la mobilitazione dal basso per riuscire a rimettere in sesto un pezzo del patrimonio storico-architettonico della città. Figurarsi se è accettabile che non si ponga rimedio a quell’«ampio sfregio», come dice l’assessore Alessandro Aurigi. Del resto, siamo o no a un passo dalla chiesa della Congregazione Olandese-Alemanna, la cui facciata è stata recentemente restaurata grazie anche al contributo del Fai.
Ora Palazzo Civico torna alla carica e lo fa per mano proprio di Aurigi, che ricorda come «l'intervento sia di competenza dell'Authority». Di nuovo una occasione per l'ennesimo scontro fra il Comune e l'istituzione portuale? Aurigi nega di voler fare polemica né intende «sottolineare errori o ritardi passati» («il mio obiettivo è invece quello di lavorare per il futuro della città, fare squadra con tutte le realtà cittadine per il bene comune e la sua preservazione»). Resta il fatto che l'assessore richiama la necessità della ricostruzione: «Il riposizionamento delle pietre storiche restituirebbe bellezza ad uno degli scorci più affascinanti della nostra città».
Aurigi ricorda che «il ripristino del rivestimento in pietra della sponda su cui il Tempio si affaccia permetterebbe una più degna visione prospettica della Chiesa, senza lo “strappo” sottostante». L’assessore annuncia che «è allo studio degli uffici tecnici comunali un progetto che guarda alla sistemazione complessiva dell’area prospiciente il sagrato della chiesa». Senza contare che qui siamo in un contesto architettonico fra la scuola Benci e, di fronte, l’ottocentesco Mercato delle Vettovaglie («una delle più belle strutture mercatali d’Europa»).
Aurigi spiega di aver inviato «ripetuti solleciti scritti ai rappresentanti dell’Autorità Portuale» per «chiedere l'avvio del cantiere quanto prima». L’ultima volta, in comitato portuale: «Il mio auspicio, dunque, è che presto arrivino delle risposte concrete», afferma l’assessore Aurigi.(m.z.)
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