Il Tirreno

Livorno

«I nostri studenti erano più sicuri con i nonni-vigili»

di Rosanna Harper
«I nostri studenti erano più sicuri con i nonni-vigili»

Il tour della vicesindaca Sorgente fa tappa alle Bartolena «Dateci le ex serre qui vicino e la palestra si allaga se piove»

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LIVORNO. «Fino a due anni fa l'ingresso di via Bois era gestito dai “nonni vigili” che svolgevano una importante funzione di controllo. Un problema, quello degli ingressi, che riguarda tutte le sedi Bartolena: ci sono stati alcuni infortuni fra i ragazzi. Ci vorrebbe un controllo maggiore». È la vicaria Cecilia Cariello a sollevare il problema della sicurezza dei ragazzi all'entrata e all'uscita di scuola nell’incontro con la vicesindaca Stella Sorgente, nel proprio tour nelle scuole cittadine, ha dedicato all’incontro con il personale (docente e Ata) della scuola media Bartolena che, oltre la sede centrale in via Michel, include le sedi di Banditella, San Simone e via Bois.

La vicesindaca risponde che è stata incaricata la polizia municipale di coprire l'entrata e l'uscita di plessi più grandi. «Vediamo di riorganizzare i turni, inserendo la scuola Bois nella turnazione. L'ispettrice Pedini, inoltre, si è impegnata a formare dei volontari».

Ma non è questa l’unica problematica emersa nel confronto: le richieste arrivate dal personale docente riguardano soprattutto la possibilità di spazi adeguati, in cui svolgere diverse attività, da quelle ricreative a quelle di laboratorio, così favorendo una maggiore inclusione.

Ad esempio, per quel che riguarda la succursale Bartolena di via Bois, l’insegnante Linda Caioli sottolinea il fatto che confina con l'area ex Carrai: «È un'area in degrado di proprietà comunale, dove – spiega – spesso sono stati trovati topi, serpenti, scoiattoli, con la vegetazione che ricopre tutto».

«L’erba – afferma la prof – copre le strutture fatiscenti di alcune vecchie serre. Uno spazio che, se fosse utilizzato dalla nostra sede, potrebbe dare ampio respiro a una scuola come la nostra che è frequentata da circa 400 ragazzi, alcuni portatori di gravi disabilità, e che presenta importanti carenze di spazio». L'idea della docente è quella di utilizzare tali spazi per crearne di nuovi, di cui la scuola potrebbe servirsi come aula magna, come spazio conferenza o come luogo da dedicare alle attività multimediali: un modo per creare inclusione tra i ragazzi.

«Abbiamo inviato – aggiunge Caioli – una richiesta al Comune: ci è stato risposto che si pensa di utilizzare l'area per edilizia scolastica, ma non esiste ancora una precisa destinazione d'uso». La vicesindaca, rispetto a tale richiesta, si è impegnata a visitare l'area.

Altro neo di via Bois riguarda la palestra («usata anmche come aula magna»): le insegnanti chiedono una maggiore manutenzione perché spesso «ci piove dentro e si allaga».

Relativamente alla sede di San Simone, l’insegnante Michela Bientinesi ricorda l’esigenza di rimuovere le tende metalliche («e abbiamo necessità di tende oscuranti da collocare in aula video»). Poi rincara: «Abbiamo delle crepe nel seminterrato, vorremmo che i tecnici del Comune venissero a valutare la situazione. Ci sarebbe bisogno di interventi di verniciatura e stucco nella aule al primo piano, ma anche di sistemare i bagni in palestra e creare una diramzione della scala antincendio che è unica e che raccoglie 10 aule».

Altra richiesta su San Simone riguarda l’orario del pulmino. «Arriva alle 8.30 ma – spiega Cariello – sarebbe auspicabile creare un orario unico, visto che l'entrata è alle 8».

I problemi lamentati su Banditella riguardano soprattutto la sicurezza dei ragazzi. «Abbiamo ragazzi disabili in aule al primo piano – avverte Eleonora Provenzano, vicaria della scuola– e, in caso di emergenza o di esercitazione, non hanno a disposizione né scivoli né pedane per l'uscita. Avremmo bisogno di strutture che garantissero l'uscita dei ragazzi». E ancora: «Non abbiamo più – ribadisce – il laboratorio di informatica perché i computer sono stati rubati: inutile dire che ci vorrebbe maggiore sicurezza. Chiediamo, inoltre, che vengano realizzati lavori di adeguamento di spazi esistenti per le zone igienico sanitarie e per gli spazi che i ragazzi potrebbero usare per le attività ricreative. Ci vorrebbe un confronto con i tecnici degli uffici». La vicesindaca ha preso nota delle osservazioni.

Riguardo alla sede centrale in via Michel, gli insegnanti hanno chiesto un adeguamento della rete internet, «insufficiente perché troppo lenta» e la eventuale possibilità di utilizzare l'alloggio dell'ex custode adesso abitato da famiglie in disagio.

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