Gioco
Agenti promossi e non sostituiti «Non fate morire la polizia postale»
LIVORNO. «Che bella l’indagine contro la pedopornografia, con vari arresti, della polizia postale, peccato che l’ufficio di Livorno sia condannato alla chiusura». È questa in sintesi la denuncia del...
LIVORNO. «Che bella l’indagine contro la pedopornografia, con vari arresti, della polizia postale, peccato che l’ufficio di Livorno sia condannato alla chiusura». È questa in sintesi la denuncia del sindacato di polizia Ugl. Un’indagine internazionale importante. Ma l’Ugl non vuole solo elogiare i colleghi: «Denunciamo la mancanza di investimenti che sta portando alla perdita di uomini e risorse alla quale conseguirà la chiusura di tanti posti di polizia postale. Nel corso degli anni l’ufficio livornese, da cui è partita questa indagine, ha subìto un notevole taglio di uomini dovuto a pensionamenti, ma anche ad un subdolo meccanismo di ricatto professionale: diversi uomini della polizia postale labronica sono meritatamente stati promossi tramite corso al grado di vice sovrintendente e con questa scusa spostati. Invece di ricollocarli alla polposta li ha destinati a ricoprire incarichi diversi. E non ha provveduto a rimpiazzare i posti. A Livorno sono rimasti a lavorare in 6 in un ufficio all'avanguardia nel contrastare la criminalità telematica. Chiediamo ai cittadini e alla politica di ricordarsi di questa indispensabile specialità».
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