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Livorno

il caso

Sassata durante la partita, ma per il giudice sportivo la gara è da rigiocare

Il campo di calcio del Gabbro
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Il campo di calcio del Gabbro

Livorno. Il match tra la Cantera Gabbro e l'Etrusca Marina è stato sospeso per il lancio di un sasso dagli spalti che ha colpito alla testa un giocatore. La squadra del Gabbro, per il giudice sportivo, se la cava con un ammenda di 200 euro

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GABBRO. Un tifoso durante la gara di calcio del 13 novembre aveva lanciato un sasso dagli spalti colpendo alla testa un giocatore. Un grave episodio, al 25' della ripresa della partita tra la Cantera Gabbro e l'Etrusca Marina, sul punteggio di 1-1,  per cui l'arbitro aveva sospeso il match. Una decisione presa "per salvaguardare la sicurezza dei cittadini", come si legge sul bollettino della Figc.

Il giudice sportivo, chiamato ad esprimersi, ha stabilito che la gara va rigiocata. E ha inflitto l'ammenda di 200 euro alla società della Cantera Gabbro, suscitando polemiche nella tifoseria ospite, che si aspettava che la gara fosse vinta a tavolino dall'Etrusca Marina.

Nel bollettino della Figc, del 16 novembre, è sintetizzata la ricostruzione dei fatti: "a seguito della concessione da parte dell’arbitro di un calcio di punizione un giocatore (di cui omettiamo il nome) della società Etrusca veniva colpito alla testa da un sasso lanciato dalla tribuna. Tale gesto provocava una ferita con perdita di sangue alla testa del calciatore che riceveva le cure del caso da parte dei sanitari presenti con l’ambulanza sull’impianto sportivo".

Il lancio del sasso dagli spalti era partito in seguito alla concessione, da parte dell'arbitro,  di un calcio di punizione durante la partita, valida come sesta giornata della terza categoria.

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di Redazione web