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Nogarin: assumerò una decina di vigili e alcuni insegnanti
Primo round in consiglio comunale per l’esame del bilancio Il sindaco: economie intelligenti eliminando le inefficienze
LIVORNO. «Disegnare una Livorno più inclusiva, partecipata e dinamica». Nel primo passaggio ieri in consiglio comunale del bilancio di previsione 2017-2019 del Comune, è stato il sindaco Filippo Nogarin a introdurre la manovra, sottolineando il lavoro certosino settore per settore di razionalizzazione delle risorse che ha portato a ottenere «economie intelligenti» assessorato per assessorato eliminando le inefficienze, «garantendo l'equilibrio di bilancio e gli investimenti necessari per erogare i servizi ai cittadini».
« Un lavoro che consente al Comune – ha proseguito il sindaco – di effettuare investimenti in opere pubbliche strategiche nel triennio per oltre 86 milioni, 46 milioni solo nel 2017, e un piano assuntivo che sempre per il 2017 permetterà al Comune di assumere una decina di agenti di polizia municipale e alcuni insegnanti».
Infine il sindaco ha ribadito la dichiarazione di guerra ai "furbetti", con il potenziamento del sistema di riscossione, e la scelta di mettere mano alla macchina amministrativa (dal primo gennaio 2017) ridisegnando la macrostruttura del Comune per semplificare il percorso di erogazione dei servizi, accorciando la catena di comando e portando a una maggiore responsabilità.
E' toccato poi all’assessore Gianni Lemmetti illustrarne rapidamente i contenuti (che saranno approfonditi in commissione), sostanzialmente rivolti in una prima ipotesi di manovra per raggiungere l’equilibrio, alla riduzione delle spese correnti con tagli non lineari un po' in tutti i settori, (salvaguardando sociale, personale e investimenti, ha precisato l'assessore). Tagli che vanno in media dall’1% circa del 2017 all'1,6% del 2018 e al 4% del 2019.
I tagli per il 2017 sono contenuti – ha tenuto a sottolineare Lemmetti – perché le entrate tributarie previste subiscono un incremento per un milione mezzo di euro derivante dal recupero evasione e un pari importo derivante dalle sanzioni al codice della strada. Sul 2018 e 2019 l'amministrazione ha dovuto invece recuperare l'incremento del fondo crediti di dubbia esigibilità, che passa dai 18 milioni circa del 2017, a oltre 19 milioni nel 2018 salendo a oltre 23 milioni nel 2019 perché la normativa prevede che per quell'anno l'accantonamento al fondo sia pari al 100%.
Al 31 dicembre prossimo lo stanziamento a fondo del Comune è pari a circa 54 milioni di euro (comprensivi cioè di 39 milioni accantonati nell'avanzo di amministrazione 2015 e di 14 milioni di fondo accantonato ad oggi nel bilancio 2016). Risorse ferme che non possono essere spese fino a quando non si incassa. Il che significa che su circa 200 milioni di entrate per il 2017, 20 milioni verranno accantonati a fondo.
Gli obiettivi per il 2017 saranno quelli di migliorare la velocità di riscossione e la velocità di accertamento per programmare meglio le esigenze di cassa e ridurre l'impatto del fondo crediti di dubbia esigibilità sul bilancio.
Nel complesso le previsioni di cassa per il 2017, fondo cassa e totale entrate, ammontano a circa 422 milioni a fronte di un totale spese di circa 417 per un saldo di 5 milioni.
L'amministrazione, come anticipato dal sindaco, ha concluso Lemmetti, «ha poi tutelato in particolare il piano delle opere pubbliche, utilizzando gli spazi consentiti dalla normativa per far riprendere gli investimenti. Analogamente è previsto per l'ente pubblico la possibilità di attivare un nuovo piano assuntivo». Quindi sono state stanziate risorse per poter procedere con le nuove assunzioni annunciate.
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