Gioco
Durante il rito la tinta si stacca dal soffitto
Nel bel mezzo dell’affollata liturgia in cattedrale per la fine del Giubileo e la chiusura della “porta santa” sono caduti dal soffitto alcuni pezzetti, mentre una sorta di “lingua” esfoliata dal...
Nel bel mezzo dell’affollata liturgia in cattedrale per la fine del Giubileo e la chiusura della “porta santa” sono caduti dal soffitto alcuni pezzetti, mentre una sorta di “lingua” esfoliata dal soffitto, per una superficie di poco inferiore al metro quadro, pendente dall’alto, è rimasta attaccata al soffitto solo per un lembo di qualche decina di centimetri. Il rischio è stato minimo, il rito non è stato sospeso neanche un attimo: i fedeli delle prime panche forse non si sono neanche accorti di nulla.
La zona interessata è quella vicina all’ingresso sotto il portico centrale dal portone sinistro: sul soffitto lì accanto campeggia il dipinto di Jacopo da Empoli dedicato alla Vergine e san Francesco. Inizialmente si è pensato che si trattasse di intonaco, i vigili del fuoco hanno poi segnalato che possa trattarsi dello strato superficiale della tinta che copre il soffitto.
Fonti della curia – che parlano di un cedimento dello stucco – riferiscono che già nei giorni scorsi era stato notato qualche problema. Con una comunicazione di inizio lavori inviata ai primi di settembre al Comune, dopo il doppio ok della Soprintendenza, erano iniziati i lavori di manutenzione della copertura della cattedrale. Quasi un anno fa, all’inizio del Giubileo, una giornata di forte vento aveva causato danni: un guaio simile a quello notato ieri era emerso in modo ben più pesante qualche metro più in là.
Per motivi precauzionali l'apparato di sicurezza ha spostato i fedeli e le panche verso il centro della chiesa così da evitare pericoli. L'intervento è scattato poco dopo la preghiera con cui il vescovo Simone Giusti aveva concluso l'omelia del cardinal Ruini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
