Gioco
Tabaccaio rapinato all’ora di chiusura
Via Accademia Labronica, un bandito solitario minaccia il negoziante col coltello e lo costringe a dargli tutto l’incasso (800 euro)
LIVORNO. Il rapinatore è entrato in azione all’orario di chiusura: magari voleva attendere che si diradasse l’andirivieni sul marciapiede, a due passi da villa Fabbricotti, forse voleva far conto sul fatto di arraffare tutto l’incasso della giornata. Fatto sta che attorno alle 20 un uomo ha fatto ingresso nella tabaccheria al civico 28 di via Accademia Labronica, praticamente all’angolo con via Temistocle Guerrazzi, e con un coltello – probabilmente un coltello da cucina, secondo quanto è stato poi accertato dagli investigatori – ha minacciato il titolare del negozio.
Stando alle informazioni che è stato possibile raccogliere, si è trattato di un rapinatore solitario, anche se non può essere del tutto escluso che qualcuno all’esterno lo aiutasse quantomeno coprendogli le spalle, nel caso che arrivasse qualcuno intenzionato a entrare nel negozio.
La caserma dei carabinieri è a poca distanza da lì. Appena dato l’allarme, sul posto è arrivata una pattuglia appartenente al nucleo operativo radiomobile dell’Arma comandata dal tenente Mario Sorice.
Dalle prime testimonianze risulta che l’uomo non ha mostrato di avere un accento straniero, perlomeno nelle parole che ha pronunciato all’interno del negozio per convincere nel più breve tempo possibile il gestore della tabaccheria a dargli l’incasso.
Il bandito solitario ha agguantato tutto quel che poteva arraffare dalla cassa: in concreto, hanno preso il volo circa 800 euro.
Non è davvero la prima volta che un tabaccaio viene preso di mira dalla microcriminalità. Basti ricordare quel che è av venuto alla fine del luglio scorso, quando una coppia di rapinatori hanno aggredito con un collo di bottiglia una tabaccaia ultraottantenne nel suo negozio del lungomare per farsi consegnare i 750 euro che aveva in cassa. Qualcoosa del genere era accaduto anche cinque anni prima: stessa tabaccheria, analoga rapina.
Neanche due mesi prima era finito nel mirino un negozio di tabacchi in tandem con bar nella zona di Corea: in quel caso un rapinatore aveva ordinato un caffè, rubato le sigarette e spintonato una commessa. Era stato però acciuffato da un passante.
Poche ore prima, un’altra tabaccaia era diventata bersaglio dei rapinatori: in via dell’Indipendenza, ma aveva preso il volo solo un fondo cassa di 100 euro.
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