Toscana
Laboratorio dei falsi in una casa del centro
LIVORNO. Un laboratorio in un appartamento in pieno centro dove si producevano articoli contraffatti, da rivendere sul mercato nero. Lo ha individuato dai militari della Guardia di finanza dopo aver...
LIVORNO. Un laboratorio in un appartamento in pieno centro dove si producevano articoli contraffatti, da rivendere sul mercato nero. Lo ha individuato dai militari della Guardia di finanza dopo aver pedinato i venditori ambulanti abusivi del mercato. Lì le fiamme gialle hanno sequestrato circa 100 articoli falsi, oltre a 375 etichette e marchi in metallo delle più note griffe, denunciando un senegalese, senza permesso di soggiorno, espulso dalla prefetta.
All’interno dell’improvvisato laboratorio c’erano sia articoli contraffatti (accessori, borse e portafogli) sia l’attrezzatura per l’assemblaggio e l’applicazione delle false etichette. Le indagini dei finanzieri sono state avviate a seguito dei numerosi sequestri di merce contraffatta fatti in piazza Cavallotti: la svolta nelle indagini è arrivata a fine ottobre quando i finanzieri hanno fatto un sequestro di scarpe, borse e orologi. Da quel blitz, attraverso un pedinamento, le fiamme gialle sono arrivate al laboratorio dove, come emerso dalle indagini, avveniva il confezionamento di borse e portafogli su cui venivano applicate etichette in metallo finte di note griffe nazionali ed estere.
Nella casa c’erano centinaia di etichette, nascoste in un caminetto, con i marchi Chanel, Louis Vuitton, Michael Kors, Prada, LiuJo, per un valore di circa 6.000 euro. Gli accessori e le borse, invece, erano custodite in un locale esterno, accessibile da un cortile e di pertinenza della stessa abitazione.
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