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Suore e preti truffati, due denunciati
Sono riusciti a trarre in inganno due istituti religiosi in città, spillando loro 6mila euro destinati alle spese interne. La squadra mobile li ha scovati: sono due torinesi specializzati in questo tipo di tranelli
LIVORNO. Contattavano suore e cappellani degli istituti di religiosi di tutta Italia e riuscivano a farsi consegnare migliaia di euro. È successo anche ai danni di due istituti religiosi di Livorno: i truffatori sono riusciti ad ottenere bonifici dai due diversi istituti per un valore complessivo di circa 6000 euro. Ma la squadra mobile della polizia ha trovato i responsabili e li ha denunciati.
Nei mesi scorsi infatti, i responsabili di due diversi istituti religiosi con sede a Livorno sono stati contattati da un dipendente della Regione Toscana, poi risultato falso (l’ente risulta del tutto estraneo ai fatti), il quale li metteva al corrente di un “banale” errore di versamento sul conto corrente degli istituti, da parte appunto della Regione, chiedendone la restituzione immediata, paventando il blocco del conto.
Il falso dipendente, come appurato dalla polizia, ha di fatto ingannato le vittime dicendo loro che erano stati erogati stanziamenti da parte della Provincia di Livorno (anche la Provincia di Livorno è del tutto estranea ai fatti) e della Regione Toscana, in favore degli isituti religiosi, per poter eseguire alcune ristrutturazioni, ma che la somma versata era stata erroneamente maggiorata di alcune migliaia di euro, da restituire.
Per vincere la titubanza iniziale dei religiosi, i truffatori hanno anche fornito loro utenze telefoniche - fittiziamente intestate a stranieri inesistenti o inconsapevoli – alle quali poter chiamare per avere delucidazioni. Gli interlocutori, contattati di volta in volta, hanno quindi rassicurato le vittime ora spacciandosi per un alto dirigente del Ministero, ora per un direttore di banca.
Infine per vincere le ultime resistenze delle vittime i truffatori hanno intimato alle vittime, in maniera perentoria, di effettuare immediatamente il bonifico, "altrimenti sarebbero stati bloccati gli stanziamenti ed i contributi già richiesti alla Regione Toscana, per i lavori urgenti di restauro".
I due anziani religiosi, tratti in inganno, hanno infine effettuato alcuni bonifici postali, per un valore complessivo di circa 6000 euro euro, somme prelevate, sia dai fondi utilizzabili per la ristrutturazione dell’istituto, che dai conti privati delle vittime. Quando si sono resi conto dell'inganno, ormai era troppo tardi. E a quel punto i due malcapitati hanno solo potuto presentare denuncia in questura.
La squadra mobile di Livorno, dopo una serrata indagine, ha individuato i responsabili che sono due torinesi, residenti nella città della Mole, entrambi specilaizzati in questo genere di truffe. I due, forse con la complicità di altri sodali, negli ultimi mesi, si sono resi responsabili di decine di truffe in danno di istituti religiosi in Sardegna, Lazio, Piemonte per un ammontare di decine di migliaia di euro.
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