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Il grande tenore e i suoi aneddoti al “bar Ghinassi”

Il grande tenore e i suoi aneddoti al “bar Ghinassi”

«Era un cliente affezionato del nostro bar, all’epoca avevo 20 anni». Andrea Ghinassi, oggi dietro al bancone del bar Bengasi di via Bengasi, racconta l’amicizia del padre Giuseppe con il celebre...

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«Era un cliente affezionato del nostro bar, all’epoca avevo 20 anni». Andrea Ghinassi, oggi dietro al bancone del bar Bengasi di via Bengasi, racconta l’amicizia del padre Giuseppe con il celebre tenore livornese Galliano Masini (nella foto) che ha sempre abitato poco lontano, nel quartiere di Colline. Il commerciante lo ricorda quando andava a prendere il suo espresso all’allora bar Ghinassi, oggi si chiama bar Corallo, sul viale Carducci. «Raccontava della sua carriera, che era il primo tenore del Metropolitan di New York». Ghinassi riavvolge il filo: «Ricordo ancora un suo aneddoto, al Teatro Verdi di Pisa, quando interpretò Tosca con una giovanissima Maria Callas - e va nei dettagli - Ci raccontò che non lo volevano pagare e allora lui disse, “Penso che stasera Mario Cavaradossi si salverà”, riferendosi al personaggio di Tosca che lui interpretava. Masini lasciò intendere che se ne sarebbe andato. Allora lo pagarono». (f.s.)

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