Il Tirreno

Livorno

Grande entusiasmo nella nuova casa di Confcommercio

di Enrico Paradisi
Grande entusiasmo nella nuova casa di Confcommercio

Il presidente nazionale Sangalli e i vertici regionali elogiano i risultati ottenuti da Carraresi: altri 1.024 soci in pochi mesi

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LIVORNO. «Da 70 anni, una mano in più alle mani che lavorano». Una voce fuori campo, al termine di un video proiettato nella galleria Cairoli, spiega a una platea straripante di oltre 200 invitati (la Livorno che conta) l’anima di Confcommercio. Ieri, a inaugurare ufficialmente la nuova sede provinciale di Livorno in via Serristori, attiva già da un anno, e che ha preso il posto di un’ala intera di ex uffici del Monte dei Paschi, è stato Carlo Sangalli, presidente nazionale dell'associazione. Accanto a lui dopo il taglio del nastro, per una sorta di talk show presentato dal direttore regionale Franco Marinoni, il sindaco Filippo Nogarin (accompagnato dagli assessori Paola Baldari e Francesco Belais), Anna Lapini, presidente regionale Confcommercio Toscana, il presidente provinciale Alessio Carraresi e la suo vice Francesca Marcucci. E ancora, Franco Cova presidente nazionale del Centro impresa on line, e Gianni Anselmi, in veste di presidente della commissione Sviluppo economico del Consiglio Regionale. Un vero parterre de rois ha partecipato all’inaugurazione, suggellando così il successo dell’associazione di categoria livornese che in meno di un anno è stata capace di raccogliere 1024 soci per un totale di 2500. In prima fila il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, a fianco del vescovo Simone Giusti, dei rappresentanti della comunità Ebraica con Vittorio Mosseri, il questore Orazio D’Anna, il presidente della Camera di commercio Riccardo Breda.

Poi vertici militari, Alessandro Magro comandante provinciale dei carabinieri, e quello della Finanza Paolo Borrelli, il direttore marittimo Vincenzo Di Marco. Per le istituzioni, iIl sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, con l’assessore regionale Cristina Grieco e il consigliere regionale Pd Francesco Gazzetti. Continuando tra gli invitati, il consigliere delegato del Tirreno Raffaele Serrao e il capo della Cronaca Alessandro Guarducci, con al fianco il segretario generale dell’Autorità Portuale Massimo Provinciali. Tra gli altri intervenuti (tantissimi e ci scusiamo se non possiamo citarli tutti: ci fermiamo alle prime file), spunta Maurizio Strazzullo segretario generale della Cgil livornese e hanno risposto presente anche le altre associazioni di categoria: Confindustria con il presidente e il direttore Alberto Ricci e Umberto Paoletti, Franco Bientinesi presidente di Confartigianato e Marco Valtriani della Cna. Poi ci sono Gloria Dari presidente di Spedimar, quello di Asamar, Enrico Bonistalli e Nereo Marcucci di Confetra. «“E’ una sede bellissima che raccoglie tutte le attività alle nostre imprese», ha esordito Lapini raggiante per il traguardo, “splendido”, dei 1024 soci raccolti in pochi mesi. Segnale del clima che si respira e della “voglia di fare” della squadra di Carraresi, il quale, nel ringraziare tutti gli artefici di questo successo, ha poi sottolineato il segreto di uno spogliatoio vincente: «Cercare di collaborate tutti insieme è il nostro metodo di lavoro». Tra i numerosi presenti, anche tanti imprenditori, i rappresentanti della giunta di Concommercio e gli esponenti di varie categorie. E nella galleria, si respira un rinnovato ottimismo. «Bello vedere così tanta gente e un kilobyte di nuovi soci», ha detto il sindaco Nogarin, che per l’occasione indossava sotto la giacca la t-shirt “Just do it” (si può fare). «Con i rappresentanti di Confcommercio che è un importante player del cambiamento - ha concluso Nogarin - abbiamo instaurato un dialogo costruttivo anche con diversità di vedute, ma nel rispetto dei ruoli. Spero di lavorare ancora in armonia, cercando di dare nuove opportunità alla città: l’immobilismo è il vero mostro che dobbiamo combattere». Parole che trovano l’apprezzamento di Marinoni: «Col Comune c’è un buon rapporto e la naturale dialettica». Anselmi che ha ribadito come il terziario deve avere lo stesso rango attribuito tradizionalmente alla manifattura, interrogato sul tema di una regione che viaggia a due velocità ha spiegato le linee del piano strategico per la costa, dalla riconversione industriale alle bonifiche e al potenziamento infrastrutturale, guardando però all’area metropolitana Livorno-Pisa da mantenere in asse con quella fiorentina. Dello stesso avviso Marcucci che suggerisce di rivolgere l’attenzione non solo a sud (Grosseto) ma anche a nord verso Pisa, con il suo aeroporto in chiave logistica, ma anche turistica. E a chiudere Sangalli che ha ricordato l’importanza della presenza di Confcommercio che rappresenta il 40% cento del Pil e il 40% dell’occupazione: »Aprire una nuova sede è un segnale di speranza e di fiducia per i nostri imprenditori che vivono ancora momenti di difficoltà, ma Alessio ha le carte in regola per poter continuare a guardare avanti con la stessa fiducia».

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