Italia
«Mi hanno distrutto 3 auto per quella curva pericolosa»
Protesta da via dei Pensieri: «In 10 anni è la terza vettura che mi sfonda qualcuno che sbanda» Gli abitanti della zona chiedono al Comune di mettere i dissuasori per ridurre la velocità
LIVORNO. L’auto è accartocciata su se stessa, e quasi neanche si riconosce più il modello. È parcheggiata sotto l’abitazione, in via del Pensieri, così come, qualche minuto prima, il proprietario, Roberto Mennini, l’aveva lasciata prima di rincasare per la cena. Ma verso le 20.30 un tonfo, poi lo scoppio degli air bag. Una Land Rover l’ha centrata in pieno, distruggendola. Alla guida, una ragazza che, terrorizzata, scende dall’abitacolo per constatare i danni. Lei è salva, il suo fuoristrada l’ha protetta. Ma la Peugeot 206 grigio metalizzato in sosta è sfondata.
«Quella curva è pericolosissima: è la terza auto in dieci anni che ci rimetto io personalmente, e nell’agosto scorso la stessa cosa era successa a un mio vicino - dice Mennini - Ma la cosa più inquietante è un’altra: se ci fosse stato qualcuno a bordo, sarebbe morto».
Il fatto è successo nei giorni scorsi più o meno all’altezza del numero civico 83, in corrispondenza di una curva insidiosa che, venendo dal mare, si trova lungo via dei Pensieri prima dello stadio. Mennini era in casa quando la sua attenzione è stata richiamata da un boato molto forte. È sceso e ha visto la sua auto distrutta e la giovane alla guida del Suv visibilmente provata, ma non ferita. Mennini ha chiamato i vigili per i rilievi, ma la pattuglia ha tardato perché impegnata in altri interventi, e quindi i due proprietari delle vetture hanno fatto autonomamente la constatazione dei danni.
«Non posso pensare alle conseguenze che sarebbero potute subentrare se, per esempio, la Land Rover fosse passata mentre io stavo parcheggiando - dice indignato Mennini - I danni sono notevoli e purtroppo questi episodi si verificano a ripetizione: la mia esperienza di tre auto distrutte è emblematica. Ma la cosa peggiore è il pericolo quotidiano che si corre: basta che il suolo sia un po’ bagnato, come lo era l’altra sera, o che il conducente prema troppo sull’acceleratore, e la frittata è fatta». È per questo che i residenti di via dei Pensieri nei mesi scorsi si sono rivolti al Comune, in particolare la mobilità, gestita dall’assessore Giuseppe Vece, competente per la materia, per chiedere di installare dei dissuasori di velocità prima del curvone, in modo da spingere gli automobilisti a rallentare e scampare il pericolo. Del problema è stata informata anche la polizia municipale, che si è fatta portavoce della richiesta all’ufficio Mobilità.
«La nostra voce per ora è rimasta inascoltata - dice Mennini - Ma il problema resta e noi non ci arrendiamo: è una questione urgente, che riguarda la sicurezza di tutti».
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