Il Tirreno

Livorno

«Pochi posti auto e troppe multe i clienti scappano»

«Pochi posti auto e troppe multe i clienti scappano»

Al Caffè Tirreno residenti e negozianti di Ardenza terra «Va modificata la viabilità tra via delle Cave e via Ricci»

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LIVORNO. Si fermano per strada giusto il tempo di bere un caffè o per prendere i figli a scuola: il rischio di rimediare una multa è alto. Così nei bar di Ardenza terra, quando suona la campanella della scuola elementare Carducci, poche mamme rimangono in zona per fare merenda con i propri bambini. «Una contravvenzione un giorno, una l’altro, poi le persone non si fermano più. Mica vogliono farsi del male...», commenta amaramente Massimo Bardini, titolare del Caffè Enoteca la Cantina di piazza Sforzini (che ieri è stato il nostro ospitale quartier generale). Parte da questo locale, nel cuore di Ardenza terra, la prima tappa del Caffè Tirreno. Qui residenti e commercianti lamentano, in coro, un unico grande problema: la viabilità. Perché la zona, con i suoi tanti negozi (oltre sessanta) rappresenta una piccola comunità autosufficiente. Sia dal quartiere che da fuori in tanti scelgono le attività e i servizi di Ardenza. Ed è lungo la via principale (l’Aurelia), soprattutto all’altezza della strettoia poco dopo il bar Rubino, che si creano gli ingorghi, con auto parcheggiate a destra e a sinistra che impediscono il regolare deflusso del traffico.

«Per migliorare la situazione, si potrebbe rivedere la viabilità nell’anello tra via delle Cave e via Ricci, istituendo su quest’ultima il senso unico, in modo da ricavare anche più posti auto a lisca. Da tempo lo chiediamo, ma niente», ripete Aldo Garzelli, di Aldo’s, hamburger e hot dog di piazza Sforzini.

«Servono più parcheggi». Pochi sono i parcheggi a disposizione nell’area di piazza Sforzini. E secondo residenti e commercianti, alcuni posti vengono sacrificati per colpa di una striscia gialla lunga decine di metri (lo spazio riservato agli autobus). Uno spazio che ogni tanto i commercianti usano come area carico e scarico (inesistenti) rischiando pesanti sanzioni. Chiedetelo a Marco Ribecai, titolare della macelleria di piazza Sforzini: «A inizio anno, mentre scaricavo casse d’acqua dalla mia macchina, in ben due occasioni la polizia municipale mi ha lasciato altrettante multe. Sostavo sulle strisce, ma solo per trasportare le bottiglie nel negozio, e ho perso quattro punti sulla patente e pagato due multe. Da quel momento l’acqua me la faccio portare dal fornitore, almeno risparmio».

Un rischio corso anche da Cristina Bini, dipendente del panificio Steric II, accanto alla macelleria. «Stavamo portando dentro il pane – racconta – quando i vigili hanno detto di volerci multare. Abbiamo discusso a lungo e alla fine ci hanno fatto finire di lavorare, ma senza permetterci di riportare a bordo le ceste vuote».

Strade sporche. Un altro problema di cui si lamentano residenti e commercianti di Ardenza terra (soprattutto questi ultimi) è la mancanza di pulizia su strade a marciapiedi. «I netturbini passano tardi, verso l’ora di pranzo – sostiene Ribecai – quindi lo spazio fuori devo pulirmelo da solo. Andrebbe bene, se non pagassi anche le tasse». Anche Giancarlo Roccasecca, titolare dell’edicola di fronte: «Abito qui da molto tempo e il quartiere è oggettivamente bello – sottolinea – ma la pulizia deve migliorare: sono io stesso, con la mia scopa, a togliere le foglie da qua davanti». «C’è poca pulizia – dice anche Luciano Biagi, un residente della zona – e gli operatori passano un po’ meno di prima».

I bus. Proprio fra l’edicola e la macelleria, sempre in piazza Sforzini, ci sono le fermate degli autobus. In direzione sud lo stop è lungo il marciapiede, mentre nella direzione opposta si trova lungo l’isola spartitraffico «realizzata qualche anno fa – ripete Claudio Bardini, fratello di Massimo, titolare del Caffè Cantina – che ha tolto posti ai cittadini, che così non sanno più dove sostare neanche per prendere un caffè o fare qualche acquisto». I conducenti degli autobus, spesso a causa delle auto posteggiate in divieto di sosta sulle strisce gialle, sono costretti a fermarsi in mezzo alla via, formando lunghe code nelle ore di punta. Lo abbiamo visto anche noi, ieri mattina durante il Caffè Tirreno. «Faccio una proposta», riprende Ribecai, che si rivolge direttamente all’amministrazione comunale: «Toglieteci le strisce gialle davanti ai negozi e realizzate una penisola grazie alla quale le persone possano salire in sicurezza sui bus. È vero, i pullman si fermeranno in mezzo alla strada, ma è ciò che fanno già ora. Fatela: mi va bene anche davanti al locale». L’unica condizione, per Ribecai, è la costruzione di una pensilina. «Quando piove – racconta – per non lasciare le persone sotto la pioggia butto giù la tenda del negozio, così si riparano». «Certe mattine ho dieci persone qui sotto», ripete indicando lo stretto marciapiede di fronte.

«Cambiamo la viabilità, lo chiediamo da dieci anni». Ma è soprattutto sulla proposta di modificare la viabilità nell’area via delle Cave-via Ricci che tornano alcuni residenti e commercianti. «Proponiamo – ripete Massimo Bardini, della Cantina - di fare il senso unico entrando da via delle Cave e uscendo da via Ricci. Un grande anello, dove poter ricavare anche parcheggi a lisca. E togliamo il rondò che non serve a niente e crea solo disagi». Parole simili a quelle di un residente, Giovanni Roberti, che già nel 2006 aveva lanciato una raccolta firme che ha raccolto centinaia di adesioni. «Nelle ore di punta così è un caos, chiediamo da anni di cambiare la viabilità qui, sarebbe semplicissimo». E «via quel rondò, fa ridere, senza contare che ci sono automobilisti che sbagliano e lo prendono alla rovescia».

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