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Lavoratori Aamps: «Siamo preoccupati per il futuro»
LIVORNO. Tornano a farsi pressanti le preoccupazioni dei lavoratori di Aamps per il loro futuro. Dopo aver letto sul Tirreno i contenuti della relazione del commissario giudiziale Fabio Serini,...
LIVORNO. Tornano a farsi pressanti le preoccupazioni dei lavoratori di Aamps per il loro futuro. Dopo aver letto sul Tirreno i contenuti della relazione del commissario giudiziale Fabio Serini, depositata il 4 novembre, e dalla quale emergerebbe come il futuro di Aamps non possa prescindere dall’entrata in Retiambiente, giovedì sera i lavoratori si sono riuniti in assemblea. I sindacati nel frattempo sono stati convocati dallo stesso commissario giudiziale il 18 novembre, ad un incontro in cui sarà presentata ai lavoratori la relazione.
«Le preoccupazioni sono urgenti sia per i lavoratori di Aamps che per quelli dell’indotto - spiega Giovanni Golino segretario della Cgil Fp - perché l’esecuzione del concordato ha due condizioni da soddisfare: la prima è la fattibilità tecnico economica del concordato che il commissario riconosce all’azienda, ma la seconda è la fattibilità giuridica che non può però prescindere dall’accordo tra azienda, Comune e Ato, perché il commissario stesso riconosce il diritto a Retiambiente di svolgere il servizio integrato nel momento in cui entrerà il socio privato». Nell’ultima commissione consiliare il direttore di Ato Franco Borchi aveva annunciato l’intenzione di chiudere la gara entro il mese di dicembre e quindi con l’ingresso del socio privato Retiambiente entrerebbe in funzione. «Si presume che Retiambiente diventi operativa tra il 2017 e il 2018 - conferma Golino - ben prima quindi della prevista scadenza del piano di concordato fissata per il 2021. Di conseguenza siamo a serio rischio di fallimento di Aamps. E il fallimento dell’azienda sarebbe una sconfitta per tutti, con conseguenze gravissime sia dal punto di vista occupazionale che economico per Livorno, perché potrebbero dover chiudere molte aziende dell’indotto». Per Golino questo è dunque il momento della responsabilità, perché da una situazione del genere ci possiamo uscire solo con il senso di responsabilità di tutte le parti: «È necessario dunque che si trovi l’accordo tra azienda, Comune e Ato Costa - conclude - Intanto i lavoratori di Aamps per primi, nell’assemblea, hanno scelto ancora una volta di dimostrare il loro senso di responsabilità congelando lo stato di agitazione in attesa degli sviluppi dell’incontro con il commissario. In quella sede a Serini chiederemo di trovare insieme a noi e alle parti la strada per evitare il fallimento e garantire l’occupazione».
Enrico Paradisi
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