Gioco
Bici rubata trovata a casa dell'indagato per il pestaggio a Calafuria
Livorno. Era nella casa in via Giordano Bruno dove ora il giovane albanese è ai domiciliari. Il proprietario del mezzo si può rivolgere ai carabinieri per recuperare la bici
LIVORNO. Una bicicletta e un computer rubati ritrovati in un appartamento in via Giordano Bruno, dove vive e dove ora si trova agli arresti domiciliari Algert Doja, l'albanese di 22 anni finito nel registro degli indagati per l'aggressione a Calafuria successa nella notte dell’8 settembre scorso.
I carabinieri, che stanno seguendo l'indagine che lunedì scorso ha portato all'arresto del dominicano Alberto Rosado, 19 anni, e alla denuncia di un terzo giovane di origini macedoni, si sono subito messi al lavoro per capire dove e sooprattutto a chi siano state rubate bici e pc. Ed ecco che nel pomeriggio di venerdì 11 novembre è stato individuato il proprietario del computer, che sarà restituito nei prossimi giorni. Il pc, marca Apple, come ricostruito dai carabinieri, guidati dal tenente Mario Sorice, era stato rubato nel 2014 in un distributore in viale Ippolito Nievo. Non ha ancora un nome invece il padrone della bicicletta.
A questo scopo, i militari hanno diffuso la foto del mezzo, per agevolare il proprietario a rivendicarla. Si tratta di una Tommasini di colore blu elettrico, numero di telaio 1749806, anno di immatricolazione 2005-06, comprata a Grosseto. Chi la riconoscesse, può farsi vivo contattando i carabinieri nella caserma del comando provinciale in viale Fabbricotti.
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