Il Tirreno

Livorno

Il Tar dà ragione all’Authority

Respinto il ricorso di Scotto e Austral contro lo stop di Gallanti su Cotunav

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LIVORNO. Il Tar ha respinto al mittente il ricorso con cui la società Scotto e l'agenzia marittima Austral avevano chiesto l'annullamento del no dell'Authority alla società concessionaria della banchina 42 del molo Italia lato sud: aveva chiesto l'autorizzazione a svolgere stabilmente operazioni portuali a servizio della compagnia tunisina Cotunav riguardo a un collegamento col Nord Africa mediante due navi traghetto che trasportano, per due volte alla settimana, sia merci rotabili che container.

Ne dà notizia l'Autorità portuale rivendicando di essersi vista dare «pienamente ragione» da una sentenza che, secondo Palazzo Rosciano, sede dell'istituzione portuale, «smonta nel merito le motivazioni» che il 9 marzo scorso avevano portato Scotto e Austral a bussare alla porta della giustizia amministrativa contro lo stop dell'Authority.

Da Palazzo Rosciano si richiama l'attenzione su due aspetti nella decisione del Tar: l'uno riguarda la rilevanza del Piano regolatore portuale («non può essere disatteso in nome di un generico richiamo al principio di concorrenza»); l'altro ha a che vedere con il concetto di merce varia («non può un ombrello che valga come autorizzazione a fare qualunque cosa»).

Il Prg portuale – si afferma – prevede «una precisa distinzione funzionale delle aree» e l’Authority agisce «in nome di un interesse generale che non può essere limitato in funzione del richiamo ai principi di concorrenza». Quanto alle merci varie, è un concetto che non può comprendere anche quelle rotabili «per la sostanziale differenza esistente tra loro».

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