Toscana
I DIRIGENTI PD E I CONSIGLIERI LAVORANO UNITI
Dopo la lettera pubblicata dal nostro giornale del rappresentante della sinistra Pd Leonard Conforti a Giorgio Kutufà, ecco la replica del presidente del partito. Caro Conforti, leggo solo nel...
Dopo la lettera pubblicata dal nostro giornale del rappresentante della sinistra Pd Leonard Conforti a Giorgio Kutufà, ecco la replica del presidente del partito.
Caro Conforti,
leggo solo nel giornale una lettera a me inviata nella quale fai considerazioni e critiche al Partito ed ai suoi dirigenti nazionali e locali.
E' chiaro che un tema così importante e divisivo come una profonda Riforma Costituzionale non potesse non avere ripercussioni in sede locale.
Se è sincera la Tua preoccupazione di un Paese profondamente diviso dopo il 4 dicembre, preoccupazione da me fortemente condivisa, questo Tuo intervento, particolarmente polemico, non sopisce, ma amplifica ulteriormente i toni già fin troppo accesi di questa campagna elettorale.
Sulla Costituzione, legge delle leggi, ci possono essere dissensi motivati e Tu, del resto, lo sai bene, essendoTi attivato concretamente per organizzare il No.
Ritengo che, in questa fase, quando è in atto nel Partito un tentativo, modificando la legge elettorale, per superare la norma più controversa delle novità proposte dal Governo Renzi, ricercando la più larga unità, sia dannoso inserire ulteriori divisioni facendo riferimento a problematiche locali.
I dirigenti livornesi ed il gruppo consiliare, che lavorano in sintonia, stanno operando per costruire una solida alternativa di governo ed i Tuoi giudizi sono ingenerosi.
Raccolgo, comunque, positivamente il Tuo appello ad una militanza sincera e disinteressata, vera forza di ogni partito popolare, che costituirà - mi voglio augurare - l'insormontabile argine atto ad evitare una dolorosa scissione, che aprirebbe, senz'altro, la strada a avventure populiste, che noi a Livorno, in piccolo, già sperimentiamo.
I toni eccessivamente aspri sono dannosi per il Paese, che deve affrontare tanti drammatici problemi sia che vinca il Sì sia che vinca il No e lo diventano ancor di più all'interno di un partito nato ed essenziale per dare all'Italia sviluppo ed equità.
Giorgio Kutufà
presidente della direzione Pd
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