Il Tirreno

Livorno

La POLEMICA SUi telefonini rubati al primo cittadino

«Dimenticai di denunciare il furto dei cellulari»

Nogarin risponde alle opposizioni. Caruso: «È la terza versione che il sindaco dà su questa storia»

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LIVORNO. La storia dei cellulari rubati a Filippo Nogarin, la cui scomparsa è stata denunciata dal sindaco in questura 5 mesi dopo il furto, è approdata in consiglio comunale. «Vogliamo conoscere il reale svolgimento dei fatti, per quale motivo il consiglio comunale non è stato informato del furto di un bene di proprietà del Comune, se vi fossero dati sensibili nelle sim asportate», ha detto Pietro Caruso, capogruppo del Pd, presentando un’interpellanza firmata anche da Fi, Lbc, Ll e Cd.

«Rinunciando all’auto blu, la mia macchina è diventata un'estensione del mio ufficio - ha risposto il sindaco - e la notte del 4 aprile è stata devastata. Quel giorno fino alle 22 ero a Firenze, sono rientrato, ho parcheggiato di fronte a casa. Ero molto stanco, non ho preso neanche la giacca lasciandola in auto col portafogli. Ho subito danni per oltre 13mila euro solo alla mia auto, ma è un capitolo che non interessa perché riguarda solo il mio portafoglio essendo l'auto mia, personale».

Nogarin ha spiegato che all’epoca aveva 5 telefoni, di cui due muletti malfunzionanti (tra questi uno del Comune). Gli altri tre erano quelli che usava con i due numeri che hanno tutti (715 e 588 finale, ndr) e uno con cui parlava solo col portavoce Morini. «Le due sim che usavo frequentemente sono sempre state con me, anche quella notte - ha detto il sindaco -. Mi hanno rubato invece quella con cui parlavo con Morini. Il 5 mattina in questura, nel mare magno degli oggetti sottratti, mi sono scordato di denunciare i furti dei telefoni che non usavo e di quello con cui parlavo con Morini. Sui dati sensibili - ha aggiunto - non ce n’erano. Quali sarebbero i dati sensibili che possono essere su una sim?».

La risposta del sindaco non ha soddisfatto le opposizioni. «Siamo alla terza versione diversa - ha replicato Caruso -: oggi dice che le due sim erano sempre con lei, ai giornali ha detto che l'aveva sfilate dall'Iphone, alla questura ha denunciato che i numeri rubati erano 588 e 175 di cui ha chiesto e ottenuto la sostituzione delle sim».

«Ci sta dicendo che non usavava l’Iphone che si era fatto comprare dal Comune il 25 marzo 2015?», ha accusato Marco Valiani (Ll), rivelando che «nel 2015 Nogarin aveva chiesto un altro Iphone al Comune».

E Marco Martelli (Pd) ha chiuso con un interrogativo: «Le sue versioni sono opposte: ha dichiarato il falso a noi o alla Digos?». (g.corsi)

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di Redazione web