Gioco
Chi non paga il bollettino dovrà restituire la lettera
LIVORNO. Entro la fine della settimana il Comune invierà a scaglioni i 24mila bollettini di pagamento dei contrassegni Ztl e Zsc ai residenti che vivono nelle zone centrali della città. Vietato...
LIVORNO. Entro la fine della settimana il Comune invierà a scaglioni i 24mila bollettini di pagamento dei contrassegni Ztl e Zsc ai residenti che vivono nelle zone centrali della città. Vietato andare oltre, anche perché per pagare c’è tempo solo fino al 30 novembre: 30 euro per la prima auto della famiglia, 50 euro per la seconda e 75 euro per la terza e successive (tariffe che saranno raddoppiate dal prossimo anno). Ma cosa deve fare chi preferisce rinunciare alla lettera? È sufficiente non pagare?
«Non è sufficiente», chiarisce oggi l’assessore alla mobilità, Giuseppe Vece: «Chi vuole rinunciare, oltre a non pagare il bollettino deve venire in Comune e riconsegnare il contrassegno, perché formalmente è un atto autorizzativo. Tanti - rivela - lo stanno già facendo...». Chi non pagherà entro il 30 novembre e non riconsegnerà il tagliando, a dicembre riceverà un sollecito (a pagare o a riportarlo) con una data di scadenza. «Per il momento - riprende l’assessore - le lettere devono essere riconsegnate all'ufficio contrassegni. Da metà mese sarà avviato un servizio ad hoc anche all’Urp e nelle ex circoscrizioni».
La nuova lettera avrà scadenza annuale, fino al 30 novembre 2017. Se ad esempio un residente decidesse di non confermarla subito, ma da gennaio, il suo contrassegno varrebbe quindi fino al gennaio 2018? Vece risponde di no: «I contrassegni scadranno tutti nel novembre del 2017, anche per chi deciderà di rinnovarli dopo il 30 novembre di quest'anno. E la cifra resterà la stessa».
È confermato intanto che da dicembre chi avrà pagato regolarmente il bollettino non sarà più obbligato a esporre il contrassegno sul cruscotto, perché per fare i controlli varrà la targa. Controlli che non potranno essere fatti con lo street control, ma con gli smartphone. «La polizia municipale - spiega Vece - sarà dotata di uno smartphone che fa la foto alla targa e nel giro di qualche secondo conferma se il mezzo è autorizzato a sostare nella Zsc, perché inserito nella banca dati dei residenti che hanno pagato. Al contrario scatta la multa». Di che tipo? «Classico divieto di sosta». Quindi 41 euro (28.70 se pagata entro cinque giorni).
Va detto che per ora gli smartphone non si sono visti. Ma Vece assicura che a breve ne arriveranno 46, e che la banca data per fare le verifiche direttamente dalle targhe e non più attraverso il numero dei contrassegni (come è avvenuto fino a oggi) è a posto: «Ogni vigile in servizio per il controllo della sosta avrà il suo, poi si aggiungeranno quelli che dovranno avere gli ausiliari della società che gestirà le future Zsc blu».
I controlli partiranno subito, dal primo dicembre? «Certo», controbatte Vece. Quindi i residenti che non vogliono pagare e che riconsegneranno regolarmente il pass entro fine novembre stiano allerta.
Attenzione però: «Chi ha più veicoli e rinuncerà a un contrassegno - spiega l’assessore - avrà la necessità di cambiare l'importo da versare». Le tariffe che i membri della stessa famiglia troveranno sui diversi bollettini, riferiti a targhe diverse, sono infatti stabilite sulla base del criterio cronologico di inserimento nella banca dati comunale. «Chi vorrà rinunciare a uno dei contrassegni - sottolinea Vece - dovrà quindi venire entro il 30 novembre in Comune e nella banca dati sarà registrato che la sua posizione è in corso di regolarizzazione. Può stare tranquillo che non per questo sarà sanzionato». Passerà infatti un po’ di tempo prima che riceva il bollettino rivisto e corretto.
Riassumendo: chi vuole tenersi la lettera deve pagare entro il 30 novembre. Chi non la vuole più deve riconsegnarla al Comune entro la stessa data. E chi vuole rinunciare a uno dei contrassegni della famiglia deve andare a farsi riconteggiare il pagamento.
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