Valle Benedetta dimenticata chiede attenzione
Fogne, gas, bus e rifiuti: le richieste dei 400 residenti L’assessore Vece promette un tavolo con Asa e Aamps
LIVORNO. Il megafono di Marco Cannito (Città Diversa) dà voce ai 400 abitanti di Valle Benedetta che si sentono “abbandonati” dall’amministrazione visto che «sono trent'anni che non vedono un sindaco», ha sottolineato il grillino Marco Galigani promettendo a breve un incontro con Filippo Nogarin, e lamentano lacune e disservizi. E’ stato lo stesso consigliere di Città Diversa a illustrare in commissione all’assessore Vece una sorta di cahiers de doleances dei residenti, già tradotto in un atto di indirizzo condiviso da tutti i capigruppo, che impegna il Comune a effettuare un sopralluogo tecnico per dare risposte in tempi ragionevoli (entro un mese) su quello che si può fare o meno. Gli appunti dei vallebenedettini - ha spiegato Cannito - abbracciano un po’ tutti i settori, si va dalla richiesta di contrasto all’abbandono indiscriminato dei rifiuti allo spazzamento meccanico che, dicono, non viene effettuato, dall'allaccio della rete del metano e al collettore fognario, alla manutenzione delle condutture dell'acqua per evitare rotture e sprechi.
Poi la manutenzione dei fossi laterali delle strade, intasati, una maggior vigilanza sulle regole stradali, il ripristino di punti luce mancanti dell’illuminazione pubblica e il collegamento bus, per il quale chiedono il ripristino del pronto bus o una maggiore copertura pomeridiana del servizio con l’installazione delle pensiline. Infine si chiede un piano di valorizzazione naturalistica dell’area e il recupero e gestione della struttura della ex scuola e del vecchio lavatoi.
Giuseppe Vece, che ha risposto punto su punto, si è impegnato a fare una ricognizione con gli uffici annunciando l’intenzione di avviare un tavolo con Aamps, Asa e Provincia, cioè i soggetti competenti per materia, e insieme a loro fare una stima dei costi numeri alla mano e vedere di trovare le risorse. «Alcune cose sono state fatte - ha spiegato l’assessore - sulle altre mi impegno a fare ulteriori sopralluoghi».
Sull’allaccio del metano e sul collettore, Vece ha detto che un progetto c’è già, costo 1,8 milioni (mancano 4 km di canalizzazioni, più gli espropri da concordare con la Provincia) e ha annunciato l’apertura di un tavolo con Asa per valutarne la fattibilità. Stesso discorso sul servizio bus: bisognerà fare un passaggio con Cct per l’analisi dei costi e vedere se è possibile ripristinare il pronto bus.
Nessuna anomalia all’orecchio di Vece per lo spazzamento che anzi ha ribadito come venga regolarmente effettuato due volte a settimana, mentre sull’abbandono rifiuti ha sottolineato gli sforzi continui che si stanno facendo in tutta la città. Anche per i punti luce, 9 sono stati posizionati da luglio ad oggi, mentre più problematico appare il recupero della ex scuola: «Gli immobili di proprietà comunale - ha aggiunto Vece - sono in condizioni pessime e inagibili per il pericolo crolli. Bisognerà fare un’analisi dei costi per il loro ripristino e accanto a questo sarebbe auspicabile avere un progetto di gestione complessivo della struttura».
Il vero tema per Giovanna Cepparello (Futuro!) ripreso da Yari De Filacaia (Pd) è quanto crede l'amministrazione nel patrimonio delle colline livornesi e come si intenda valorizzarlo. Sul destino del Parco delle Colline, che ora è gestito da Massa Marittima ci sono due vie ha risposto Vece: c'è da decidere se dovrà essere gestito e assorbito dall’ente Parco San Rossore o trasformarlo in area protetta: «Il 30 giugno abbiamo chiesto lumi alla Regione ma ancora non ci ha fatto sapere. Solleciteremo ancora».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google