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Spaccio di cocaina all'interporto di Guasticce, arrestato dopo la fuga
Livorno, la guardia forestale ha fermato l'uomo, un marocchino di 26 anni, con un etto di droga e lo ha trasferito in carcere anche per resistenza a pubblico ufficiale. Il complice è risucito a fuggire nei campi
LIVORNO. Spacciava hashish e cocaina nei pressi dell'Interporto di Guasticce: arrestato dalla sezione Nipaf della guardia forestale. L'operazione è avvenuta nella serata di giovedì 3 novembre. I militari, venuti a conoscenza dell'attività di spaccio lungo la strada provinciale 555, hanno organizzato un servizio di controllo. Intorno alle 19 gli uomini della forestale hanno visto arrivare lungo la strada due spacciatori e poi gli acquirenti.
A quel punto è inizato un inseguimento nei campi dove i due spacciatori hanno provato a fuggire, uno dei due è stato fermato, mentre il complice è riuscito a far perdere le proprie tracce. L'uomo bloccato è un marocchino di 26 anni che nascondeva in tasca 41 involucri di cellophane che contenevano cinque grammi di hashish e 113 grammi di polvere bianca che dalle veriche di laboratorio è risultata essere cocaina. La forestale ha sequestrato anche due telefonini e altrettante bilancine di precisione.
Al ventiseienne, che ha cercato di scappare e colpire i militari, viene contestato sia lo spaccio che la resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione del pubblico ministero di turno, Fiorenza Marrara, è stato trasferito nel carcere delle Sughere. "Il fenomeno dello spaccio nei boschi e in campagna - spiegano dalla Forestale - è una piaga diffusa. Ecco perché chiediamo ai cittadini - è l'appello - di collaborare con le forze dell'ordine segnalando le attività sospette".
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