Il dolore
NEL PD SOLO PASSERELLE E SPOT WEB
Ecco la lettera che Leonard Conforti, esponente dell’ala sinistra del Pd livornese, ha inviato al presidente del partito Giorgio Kutufà. Carissimo Presidente, il nostro Paese vive la vigilia di...
Ecco la lettera che Leonard Conforti, esponente dell’ala sinistra del Pd livornese, ha inviato al presidente del partito Giorgio Kutufà.
Carissimo Presidente,
il nostro Paese vive la vigilia di appuntamento importante - se vogliamo storico - per il futuro istituzionale e politico di tutti noi. Da qui l'importanza di mettere in campo un impegno serio, di merito, per favorire la partecipazione consapevole della cittadinanza tutta il prossimo 4 dicembre.
Detto ciò, mi permetta Presidente di esprime alcune preoccupazioni che riguardano prettamente il nostro Partito.
Sono cresciuto con la profonda convinzione che le istituzioni democratiche, il sistema di democrazia parlamentare, siano un grande dono da noi tutti ereditato. Lo dico intendo il Parlamento come lo specchio e la rappresentazione di una società nel suo complesso, da un punto di vista economico, sociale, culturale, decisivo per evitare - attraverso la mediazione delle forze politiche rappresentative del Paese - tensioni sociali all'interno della società stessa.
A maggior garanzia di questo, abbiamo ereditato un'importante Costituzione. Da qui, la convinzione che la legge fondamentale dello Stato debba essere - da sempre - motivo di unione di un Paese.
Ciò che temo di più, Presidente, non è tanto il risultato che emergerà dalla urne il 4 dicembre, bensì il fatto che il 5 mattina ci sveglieremo con un Paese che marcia veloce nel segno della divisione e dello scontro becero che di politico ha ben poco. Ahimè, questa responsabilità è - dal mio punto di vista - da addossare in primo luogo al nostro Segretario nazionale nonché Presidente del Consiglio: una responsabilità di cui dovrà dar conto alla storia e al suo partito nelle prossime settimane.
Mi permetta di esprime disagio e disappunto rispetto alla pessima gestione del Pd livornese da parte di chi oggi lo governa. Un partito che si propone di essere forza trainante di una città, non può permettersi di condurre le proprie attività meramente attraverso passerelle giornalistiche, spot internet e poco più.
Abbiamo una città amministrata come peggio non si potrebbe; un gruppo consiliare isolato, che viaggia a vista senza un Partito alle spalle. Un Partito che si appresta ad avere più dirigenti che iscritti.
Chiedo uno sforzo serio, importante, da parte di chi crede che la militanza sociale e politica non debba essere un mestiere.
Leonard Conforti
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