Il Tirreno

Livorno

Ztl e Zcs, Livorno tra le più care in Toscana, ma si paga ovunque

di Juna Goti
Ztl e Zcs, Livorno tra le più care in Toscana, ma si paga ovunque

Livorno, ecco cosa succede nelle altre città per la sosta dei residenti. C’è chi salva la prima auto e Livorno sarà tra le più care

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LIVORNO. Per 24mila livornesi scatta il conto alla rovescia per pagare i contrassegni Ztl e Zsc che da dicembre, per la prima volta, non saranno più gratuiti. In questi giorni riceveranno nella cassetta della posta il bollettino, con allegata una lettera a firma del sindaco Filippo Nogarin. Chi abita in centro e vorrà tenersi il contrassegno - che avrà validità annuale, quindi fino al 30 novembre 2017 - dovrà saldare il conto entro la fine di questo mese. Per il primo anno sono state decise tariffe “ridotte”: 30 euro per la prima auto del nucleo familiare, 50 euro per la seconda e 75 euro per la terza e successive. Dal prossimo anno - salvo cambi in corsa - raddoppieranno: 60 euro per la prima auto, 100 per la seconda e 150 per la terza.

Una decisione che ha scatenato le polemiche di tanti livornersi che in questi giorni stanno dicendo la loro sulle pagine virtuali. Su Change.org è stata lanciata una petizione che ieri ha superato le 800 firme, mentre su Facebook e sui vari social network c’è chi parla di “tassa di Natale”, chi propone di rispedire la lettera al Comune in segno di protesta e chi chiede di rivedere la decisione, prevedendo un contrassegno gratuito per la prima auto e a pagamento per le altre.

Un po’ come avviene a Lucca. Qui, come chiarito dal Comune lucchese e dalla società Metro, il primo permesso per i residenti del centro costa sì 25 euro da versare al momento del rilascio, ma il pagamento è una tantum: vuol dire che il tagliando resta valido, senza necessità di rinnovarlo e quindi di ripagarlo, fino alla decadenza dei requisiti previsti. Il secondo permesso è invece annuale, «costa 100 all'anno» e «può essere rilasciato solo se il nucleo familiare anagrafico è composto da 3 o più persone». «Non è previsto - viene infine spiegato - il rilascio di un terzo permesso, salvo specifica deroga dell'ufficio traffico del Comune, per 200 euro all'anno».

A Grosseto il contrassegno per i residenti costa 15 euro all’anno e viene rilasciato fino a tre auto per famiglia. Il comandante dei vigili urbani e dirigente della mobilità, Felice Carullo, spiega che all'interno dell'unica Ztl i residenti con il pass possono parcheggiare gratis la prima auto: fuori dalla Ztl, dove i parcheggi sono blu, sia i residenti della Ztl che i frontisti delle varie strade possono parcheggiare gratis negli stalli blu purché in possesso del contrassegno.

Insomma, la Ztl o la Zsc a pagamento non è una invenzione livornese. Più o meno è un provvedimento già in vigore nelle principali città della Toscana, tanto per restare dalle nostre parti. I dati che abbiamo raccolto raccontano che quasi ovunque, seppur con regole e situazioni molto diverse, i residenti pagano il contrassegno. Ma dicono anche che le tariffe livornesi saranno tra le più alte dopo quelle pisane. Anche se fare confronti è comunque complesso.

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A Pisa ci sono quattro zone a traffico limitato in corrispondenza del centro storico, due a Tramontana e due a Mezzogiorno. Da Pisamo, l’amministratore unico Fabrizio Cerri chiarisce che per i residenti che devono solo circolare nella Ztl di riferimento, perché hanno un posto auto o una rimessa privata, il passaggio è gratuito. I residenti che invece vogliono transitare e sostare nella propria Ztl pagano 101 euro all’anno per la prima auto e 199 euro all’anno per ogni auto successiva. Per chi vive nella Ztl al confine con la Zsc esiste anche la possibilità di fare una sorta di contrassegno allargato per parcheggiare in entrambe le aree, che ovviamente ha un costo maggiore: 135 euro per la prima auto e 271 per seconda e successive. Per i residenti della Zsc c’è poi la possibilità di pagare 74 euro all’anno per parcheggiare nella Zsc di riferimento (possibilità che va ad aggiungersi ad un più ampio sistema di abbonamenti ai parcheggi cittadini).

Anche a Firenze il contrassegno per i residenti è a pagamento e costa 30 euro, ma dal municipio gigliato chiariscono che «viene rinnovato ogni quattro anni» (e in caso di cambio di targa). Viene rilasciato «un contrassegno per nucleo familiare residente, con la possibilità di inserire fino a tre targhe». Gli accessi alla Ztl di Firenze sono sorvegliati da porte telematiche quindi i mezzi, oltre al permesso cartaceo da esporre sul cruscotto, «devono essere dotati di telepass per Ztl . L'apparecchio può essere acquistato una tantum (48 euro) oppure può essere utilizzato quello di Società autostrade previa autorizzazione da richiedere alla società affidataria del servizio (Sas spa) al costo di 4 euro all'anno (ovvero 16 euro per la durata di validità del permesso)».

Per i residenti della Zsc non è invece necessario uno specifico contrassegno: è sufficiente esporre sul cruscotto la fotocopia del libretto di circolazione, dove sia leggibile l'indirizzo dell'abitazione che deve essere nel perimetro del settore della Zcs.

E a Prato? Esistono due Ztl: una che corrisponde all'area pedonale, con varchi elettronici attivi 24 ore su 24, e una più esterna, ma sempre all'interno della cinta muraria, che funziona a fascia oraria. Tutt'intorno si estende una grande Ztc, con soste blu. Parcheggi e permessi sono gestiti dalla Essegiemme. «Nella zona A che è pedonale e prevede una sosta regolamentata - spiega l’amministratore unico Angelo Formichella - possono entrare solo i residenti con il contrassegno elettronico. Nella zona B, di giorno (dalle 7.30 alle 18.30) possono sostare solo i residenti, dopo scatta l'accesso libero. Il contrassegno dei residenti in entrambe le aree costa 15 euro all'anno e non ci sono limitazioni al numero». Lo stesso vale per la Ztc: «I residenti possono parcheggiare negli stalli blu di riferimento purché in possesso del contrassegno, che costa 15 euro all'anno per tutte le auto del nucleo familiare». Poi il presidente resta qualche secondo in silenzio: «Lo sa che sta toccando un nervo scoperto? C’è un grosso dibattito, le tariffe pratesi sono le più basse della Toscana…».

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