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La petizione contro il pass a pagamento arrivata a 900 firme
LIVORNO. È volata quasi a 900 firme la petizione contro i contrassegni a pagamento per i residenti delle Ztl e delle Zsc lanciata su Change.org dall’ex presidente della circoscrizione 5, Matteo...
LIVORNO. È volata quasi a 900 firme la petizione contro i contrassegni a pagamento per i residenti delle Ztl e delle Zsc lanciata su Change.org dall’ex presidente della circoscrizione 5, Matteo Ampola. La petizione - intitolata “Stop ad una nuova tassa!” - è stata lanciata sulla piattaforma online giovedì, e ieri intorno alle 19.15, dopo appena tre giorni, è stata firmata da 868 sostenitori. «Il Comune - è il testo - ha deciso senza alcun coinvolgimento o processo partecipativo di far pagare ai residenti di una parte della città una nuova tassa. Al di là delle personali convinzioni politiche, chiunque amministri una città si deve occupare di risolvere i problemi delle persone e non penalizzarle economicamente. Perché far pagare una nuova tassa a cittadini, la cui unica colpa è risiedere in alcune zone della città invece che in altre? Come mai non è previsto un miglioramento dei servizi in base ai soldi in più che verranno versati nelle casse del Comune? Aiutaci a fermare il tentativo di scaricare sulle persone comuni il costo della mancata capacità di trovare soluzioni positive da parte di chi amministra».
Sotto scorrono i commenti. C’è chi scrive di aver dato il proprio sostegno «perché è una tassa ingiusta e soprattutto iniqua, per chi ha scelto di abitare nel perimetro delle zone interessate alla Zsc». E ancora: «È una tassa impopolare e ingiusta. Vengono colpiti soprattutto i cittadini che risiedono nel centro città, dove è concentrata la zona più popolare di Livorno». «Inoltre - si legge ancora - verrà eliminato il tagliando da esporre in auto. In questo modo chiunque potrà parcheggiare in Ztl senza essere facilmente riconosciuto come "abusivo". La polizia municipale dovrebbe controllare la targa di ogni auto per sapere se può o meno parcheggiare in quel posto. Si paga di più per avere di meno... complimenti!». Oppure: «Preferirei dover pagare per dei parcheggi fuori dal centro e ad esso collegato con delle navette elettriche o/e barche nei fossi, nuovi marciapiedi e zone pedonali, centro chiuso al traffico, allora sì avrebbe senso pagare per una qualità migliore, per un servizio e non per riempire le casse».
Via Facebook c’è anche chi ha lanciato una proposta/provocazione, come Bruno Bastogi, molto conosciuto in città come dirigente dell’azienda dei bus: «Come primo segnale di protesta, rispediamo al mittente la lettera che a breve ci sarà consegnata... poi vedremo».
Come abbiamo raccontato venerdì, nella lettera che arriverà a 24mila livornesi insieme al bollettino di pagamento, il sindaco Filippo Nogarin scrive che l’amministrazione «è consapevole che questa misura richiede uno sforzo economico tutt'altro che irrilevante, ma si tratta del primo provvedimento che va nella direzione di rivoluzionare l'intero sistema della mobilità cittadina». Tra gli obiettivi, ha scritto, «vi è quello di modificare radicalmente il modo di spostarsi dei livornesi, privilegiando l'utilizzo di mezzi pubblici e biciclette» e «per trasformare queste intenzioni in realtà servono interventi coraggiosi e risorse per attuarli». Nogarin nella lettera ripete anche che «a breve» tutte le Zsc diventeranno blu (quindi a pagamento) per i non residenti, «e questo consentirà un parcheggio più ordinato, disciplinato, oltre a un controllo più efficace». Ma tra i commentatori c’è chi al contrario si chiede: così non diventerà ancora più difficile per i residenti di alcune zone trovare il posto, che da dicembre pagheranno?
Juna Goti
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