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Il Grattacielo compie mezzo secolo: brindisi a 96 metri con la città ai piedi
Livorno, iniziativa dell’associazione Il Pentagono per i 50 anni dell'opera di piazza Matteotti progettata da Michelucci
LIVORNO. Un brindisi sulla terrazza più alta di Livorno (e della Toscana): l'occasione, davvero più unica che rara, è stata offerta dal cinquantesimo compleanno del grattacielo di piazza Matteotti che dal 1966 si staglia con i suoi novantasei metri di altezza sul paesaggio urbano della nostra città di cui rappresenta l'edificio più elevato avendo sottratto il primato alla settecentesca chiesa di Santa Caterina (62 metri).
Sta di fatto che, come accennato in precedenza, il grattacielo di Livorno, oltre ad essere uno dei più interessanti in campo nazionale. mantiene largamente il suo primato anche in Toscana dove per trovare qualcosa di comparabile bisogna andare a Follonica con la sua Torre Azzurra alta settantatre metri. Ma la celebrazione del cinquantenario del grattacielo di Livorno, promossa dall'associazione culturale Il Pentagono in collaborazione con la proprietà condominiale, racchiude un altro risvolto di grande rilevanza ovvero chi ha disegnato l'edificio: stiamo parlando di Giovanni Michelucci, uno di più importanti architetti italiani del Novecento e la cui celebrità è legata, ad esempio, alla stazione fiorentina di Santa Maria Novella, progettata insieme al "Gruppo Toscano" nel 1932, ed alla "chiesa dell'autostrada del Sole", intitolata a San Giovanni Battista e costruita nel 1964 a Campi Bisenzio, poco fuori il casello di Firenze Nord, proprio a metà strada fra Roma e Milano.
Al prestigioso architetto pistoiese si devono, fra l'altro, anche il Sacrario dei Caduti di Kindu (Pisa), il Ponte alla Grazie (Firenze), il Palazzo del Governo di Arezzo e la Chiesa dell'Immacolata a Longarone (il paese distrutto dal disastro del Vajont nel 1963). A Livorno, oltre al grattacielo, ha disegnato pure il palazzo situato fra via Cossa e via dei Carabinieri e la chiesa di Santa Rosa nel quartiere La Rosa (terminata dopo la sua scomparsa avvenuta nel 1990). La realizzazione del grattacielo di piazza Matteotti costituisce per altro un ennesimo esempio dell'opera di prestigiosi architetti nella nostra città: un'opera rimasta però spesso trascurata. L'odierno brindisi in terrazza vuole perciò significare anche la loro riscoperta: "Questa iniziativa - spiega Marcello Paffetti dell'associazione Il Pentagono - rientra nel nostro progetto di valorizzare la ricostruzione della nostra città dopo le distruzioni della guerra. Una ricostruzione, come sappiamo bene, iniziata prima del conflitto con la realizzazione del Palazzo del Governo in stile razionalista e poi proseguita negli anni '50-'60. A Livorno, prima e dopo la guerra, hanno lavorato i più grandi architetti italiani come Piacentini, Vagnetti, Venturi, Salghetti Drioli e lo stesso Michelucci. Tutti architetti di grande talento che ci hanno lasciato edifici importanti ed è giunto il momento di rivalutare tutte queste opere."
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