Toscana
Via le impalcature: nell’ex cinema Jolly aprirà un megastore
Livorno, il proprietario Cuccuini: restauro terminato entro marzo, ecco quello che abbiamo fatto
LIVORNO. La terza vita del cinema Jolly, nome recente dell’ultracentenario teatro Margherita trasformato fino a pochi anni in sala a luci rosse, prenderà forma nel marzo 2017. Intanto però i lineamenti liberty dello storico cubo incastrato tra via Michon, via Verdi e via degli Apostoli iniziano a delinearsi. Negli ultimi giorni sono state tolte le impalcature che per due anni hanno ingabbiato la struttura ed è uscito in tutto il suo splendore un palazzo antico che in pochi ricordavano (o avevano mai visto) così bello.
E’ un pezzo di centro che rinasce. Il colore bianco crema, le colonne eleganti, le aperture squadrate su cui sorgeranno grandi vetrate al posto di inguardabili avvolgibili, il lucernario che svetta, attirano l’occhio del passante fin da via Ricasoli. «Vogliamo riportare la struttura alla sua bellezza liberty di inizio Novecento», confidò al Tirreno nel gennaio 2015 Gianni Cuccuini, imprenditore livornese tra i più noti, capostipite della famiglia conosciuta in città per la sfilza di negozi d’abbigliamento disseminati tra via Ricasoli (4) e via Grande, sbarcata a Forte dei Marmi e a Massa, dopo aver aperto due punti vendita anche a Punta Ala, che ha acquisito l’ex cinema attraverso l’immobiliare di casa, la Gisei Srl, di cui è amministratore unico dividendo le quote con la moglie Gabriella Billi e i figli Gino e Giulio Cuccuini.
Ad un primo giudizio l’obiettivo è stato centrato in pieno, anche se lui per adesso preferisce tenere un profilo basso. «Giudichiamo quando sarà terminato il lavoro - dice - il cammino è ancora lungo. Il restauro è stato più lungo del previsto, contiamo di vederlo concludere nel primo trimestre dell’anno prossimo».
Cuccuini entra nel dettaglio dell’operazione: «Abbiamo cercato di mantenere il più possibile di quello che c’era in precedenza - racconta - a partire dal grande ambiente aperto. Non abbiamo messo alcuna divisione, anzi lo spazio è ancora più arioso. Gessi e decorazioni sono stati ricostruiti, per l’esterno abbiamo scelto un colore che a Livorno secondo noi sta bene: ma non è un bianco come può sembrare a vista d’occhio, è un cremino, assai più chiaro del beige scuro che c’era prima».
Che cosa diventerà l’ex Jolly ancora non si sa: l’unica certezza è che il cambio di destinazione prevede un uso commerciale. Ma niente a che vedere con un mall o una galleria di negozi, proprio per volontà della famiglia Cuccuini che ha voluto mantenere intatto l’ambiente e valorizzare quell’open space e i suoi soffitti altissimi. «Pensare che qualcuno voleva farci degli appartamenti o un garage...», racconta Cuccuini. Che però non si sbilancia sul tipo di attività e tantomeno sul marchio che sorgerà all’entrata di via Michon: «Non voglio fare il misterioso - sorride -, semplicemente adesso siamo concentrati a sistemare la “scatola”, si all’esterno che all’interno. Nei prossimi mesi vedremo cosa inserirvi».
Tra le ipotesi che erano circolate c’era anche quella di un ristorante, sullo stile del “Molo G”, l’enoteca champagneria che l’imprenditore livornese ha lanciato (con successo) di fronte al porto di Punta Ala nei locali che un tempo appartenevano a Luna Rossa, una riproposizione che però Cuccuini ha sempre smentito. Più probabile invece uno store di abbigliamento, difficilmente però col brand di casa Cuccuini.
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