Il Tirreno

Livorno

emergenza abitativa

Via allo svuotamento delle case alla Chiccaia

di Juna Goti
Via allo svuotamento delle case alla Chiccaia

LIvorno, da martedì 8 novembre si assegnano i nuovi alloggi alle ultime 29 famiglie

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La prossima settimana le ultime 29 famiglie assegnatarie degli alloggi popolari della Chiccaia inizieranno le operazioni per lasciare lo storico blocco di Shangai. Blocco che, annunciano il sindaco Filippo Nogarin e l’assessora al sociale Ina Dhimgjini, il Comune vuole svuotare entro la fine di dicembre, per poi demolirlo.

Ieri, con un commento lanciato via Twitter, Nogarin è andato anche oltre: «Entro metà settimana prossima si completerà lo svuotamento della #Chiccaia. Proprio come avevamo promesso». Poi però ha aggiustato il tiro: «Diciamo che gli attuali abitanti di Chiccaia conosceranno le loro nuove sistemazioni. Lo svuotamento avverrà entro fine anno».

Al di là dei 140 caratteri del social network, certo è che l’amministrazione a cinque stelle ha accantonato il percorso che aveva tentato inizialmente per consegnare in via temporanea una parte degli alloggi alle famiglie sfrattate.

Troppo malconcio lo storico blocco. Troppi i lavori di manutenzione, a cominciare dalla rimozione dell’amianto, che Comune e Casalp avrebbero dovuto fare per tenere attaccata la spina della Chiccaia: come previsto dallo storico piano di recupero delle giunte di centrosinistra, il maxi blocco popolare sarà quindi abbattuto e al suo posto saranno ricostruiti 54 appartamenti pubblici (operazioni candidata dall’amministrazione Nogarin ai finanziamenti del bando ministeriale per la riqualificazione delle aree urbane degradate).

Intanto parte lo svuotamento. «Stanno volgendo al termine - si legge nella nota inviata ieri dal municipio - le operazioni di sgombero totale degli assegnatari del blocco 417 della Chiccaia. Il complesso iter amministrativo e tecnico, che si concluderà con l'abbattimento degli immobili, ha visto già positivamente conclusa la prima fase, avviata a settembre 2014 con l'assegnazione ad alcune famiglie dei nuovi alloggi di Corea e della Padula».

«Con il trasferimento delle ultime famiglie rimaste - è intervenuta Dhimgjini - si chiuderà anche questa seconda e ultima fase del cronoprogramma dell'amministrazione e verrà messa finalmente la parola fine a una vicenda annosa che abbiamo seguito con attenzione costante fin dall'inizio del nostro mandato». «Ringrazio personalmente tutti gli uffici - ha aggiunto - che hanno lavorato in modo serrato».

Nella nota del Comune si legge che «in totale le operazioni di sgombero riguardano 29 famiglie» che «saranno convocate per l'assegnazione dei nuovi alloggi nei giorni 8, 9 e 10 novembre». In altre parole la prossima settimana inizieranno le operazioni per i trasferimenti.

Ma alla Chiccaia oggi non vivono solo queste 29 famiglie. Ci sono altri nove proprietari che negli anni hanno acquistato la casa popolare in cui vivevano. E stando all’ultima relazione di Casalp ci sono anche almeno 30 casi di «occupanti senza titolo». Che fine faranno queste persone?

Con i proprietari, come emerso a metà ottobre, c’è una trattativa aperta con l’amministrazione comunale per arrivare ad espropri e permute che dovrebbero consentire ai diretti interessati di andare in altri immobili di pari valore («speriamo anche in questo caso di concludere l’operazione entro fine anno»).

Quanto alla delicata partita delle occupazioni, «gli uffici stanno valutando caso per caso, dalle occupazioni storiche agli ultimi episodi». «Chi non è regolare e non è in situazioni tali da richiedere interventi di altro tipo - sottolinea Dhimgjini - dovrà andare fuori, la legge non consente soluzioni alternative. Nei casi consentiti, valutando sempre caso per caso, si farà ricorso a soluzioni alternative, come alloggi di risulta».

(

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web