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Mancano gli spazi all’asilo di via Toscana: in classe si mangia e si dorme

di Rosanna Harper
Mancano gli spazi all’asilo di via Toscana: in classe si mangia e si dorme

Livorno, problemi alla scuola dell’infanzia Fratelli Cervi soprattutto per i piccoli di 3 anni. La vicesindaca: per fare lavori al piano superiore servono 200mila euro

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LIVORNO. Mancano sia il refettorio che il dormitorio all’asilo di via Toscana. Con bambini che praticamente mangiano e dormono in classe, nella stessa stanza. Qui scuola dell’infanzia Fratelli Cervi: il disagio viene segnalato direttamente dalla responsabile del plesso Benetti alla vicesindaca Stella Sorgente. «Il dormitorio non c'è, e quindi i bambini, in particolare quelli dei tre anni che dovrebbe dormire a scuola, non hanno la possibilità di farlo, se non su brandine in classe», spiega Fabiana Melani. Si tratta di un faccia a faccia che rientra nel tour delle scuole cittadine organizzato dal Comune, che, per l’occasione, ha fatto tappa all’istituto comprensivo Micali nella sede di via degli Archi, con le insegnanti e la responsabile del plesso Benetti, circolo didattico De Amicis.

La carenza di spazi è una criticità molto sentita all’asilo di Coteto, frequentato da 75 alunni e tre diverse sezioni (3,4,5 anni) responsabile plesso Benetti. Il piano superiore, che nel gennaio scorso era stato occupato abusivamente e per cui c’erano state grosse tensioni con i genitori, adesso è in uso alla scuola. C’è una biblioteca, ma tutti aspettano i lavori promessi dal Comune per organizzare i locali e poterci trasferire attività che solitamente si fanno al piano terra, proprio per trovare spazi ad hoc per fare la pappa e la nanna. A spiegare la situazione è ancora la responsabile del plesso. «I bambini oggi mangiano in classe - spiega - perciò prima del pranzo devono lasciare le classi che devono essere igienizzate e disinfettate, ciò si ripete anche dopo il pasto». Dove vanno i piccoli durante queste operazioni? «In questo lasso di tempo - va avanti - facciamo uscire i bimbi in giardino in caso di bel tempo, oppure in palestra».

Cosa cambierebbe per i bambini se ci fossero a disposizione, organizzati, gli spazi al piano superiore? «Al primo piano - va nei dettagli - potrebbero essere trasferite le attività di psicomotricità o l'aula insegnanti: lo spazio liberato al piano terra, in questa maniera, potrebbe essere usato come refettorio».

La questione è nota al Comune. E anche nella sede di via degli Archi è la stessa vicesindaca Stella Sorgente a spiegare la posizione del Comune. E soprattutto come si intende intervenire. «Il costo dell’operazione al primo piano della struttura si aggira intorno ai 200mila euro», spiega l’assessora. Ci tiene a sottolineare che si tratta di un intervento inserito nelle priorità «anche se - e chiude - adesso la questione bonifica di Villa Corridi dall’amianto è la priorità assoluta che porteremo avanti e che impegna molte risorse del Comune. A seguire prenderemo in considerazione anche la situazione della scuola dell’infanzia Fratelli Cervi, molto caldeggiata anche dal Comitato dei genitori. Intanto faremo alcuni interventi di manutenzione che la scuola ci ha richiesto».

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