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Il contrassegno va in pensione, conta la targa. Nogarin: «Non è un’operazione da consenso»
Da dicembre, insieme al pagamento, le classiche “lettere” dei residenti andranno in pensione: non saranno sostituite da tagliandi a tecnologia Rfid come era stato annunciato in primavera dal Comune,...
LIVORNO. Da dicembre, insieme al pagamento, le classiche “lettere” dei residenti andranno in pensione: non saranno sostituite da tagliandi a tecnologia Rfid come era stato annunciato in primavera dal Comune, ma non dovranno più neppure essere esposte sul cruscotto. Quindi come faranno i vigili urbani a controllare chi ha pagato?
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«Il tagliando - dice il sindaco Filippo Nogarin - non servirà più perché la polizia municipale controllerà direttamente la targa, attraverso lo street control o gli smartphone. Farà fede il pagamento, visibile dai vigili sul data base del Comune». «Tutto questo - aggiunge - è in prospettiva dell’installazione delle nuove telecamere in città, che potranno in modo automatico leggere anche le targhe». «La nostra speranza - sostiene - è di arrivare a una riduzione del numero di auto: speriamo di disincentivare l’uso del mezzo privato a favore di bici e mezzi pubblici, lo abbiamo scritto anche nella lettera che invieremo a 24mila livornesi».
Certo un mese di tempo per pagare, e a ridosso di dicembre, non è il massimo. «Questa non è un’operazione da consenso, ma per risolvere i problemi», controbatte Nogarin. Che poi aggiunge: «Capisco che questa situazione possa creare problemi, anch’io avrei voluto avere tempi più lunghi, ma stiamo intervenendo con tutte le nostre forze. Ed è un modo per affrontare insieme argomenti che riguardano tutti, come la mobilità».
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