Il Tirreno

Livorno

È morto a 67 anni Pasquale Guzzini, venerdì i funerali

Alessandro Guarducci
Pasquale Guzzini era stato assessore nella giunta di Gianfranco Lamberti
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Pasquale Guzzini era stato assessore nella giunta di Gianfranco Lamberti

Livorno: si è spento nella serata di mercoledì 2 novembre. Era stato ufficiale di Marina e assessore comunale all'edilizia

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LIVORNO. Si è spento nella serata di mercoledì 2 novembre Pasquale Guzzini, 67 anni ex assessore comunalei. Era stato ricoverato poche settimane fa in ospedale dopo che si era riaffacciato quel male che aveva già combattuto e che sembrava aver sconfitto. Come era nel suo carattere, aveva affrontato anche questa nuova e terribile sfida con piglio deciso e grande fiducia, ma la situazione è precipitata rapidamente. Lascia la moglie Beatrice e due figli.

La notizia si è diffusa in tarda serata negli ambienti politici cittadini, dove Guzzini era ancora conosciuto e molto apprezzato anche se da tempo aveva lasciato la politica attiva. Aveva comunque continuato a seguire le vicende cittadine con l’occhio dell’osservatore molto attento e i suoi commenti - rilasciati sia a margine di eventi sia su facebook - rappresentavano sempre uno spunto per la discussione e per il confronto. Originario di Recanati, dove era nato nel 1949, Pasquale Guzzini era entrato in Accademia Navale a Livorno nel 1968, uscendone nel 1972 con il grado di guardiamarina. La sua carriera di ufficiale di Marina era proseguita brillantemente fino al gennaio 1992.

L’anno successivo si era iscritto all’Albo dei servizi finanziari e aveva iniziato una nuova attività come professionista nel settore della gestione degli investimenti, diventando anche personal banker di Mps.
Proprio negli anni Novanta, decolla anche la sua carriera politica. Nel 1995 fa il suo ingresso in consiglio comunale dopo l’elezione nella lista presentata in tandem da Forza Italia e Cdu: fa parte dei filo-Buttiglione, l’ala del moderatismo cattolico del centrodestra. Dopo tre anni di opposizione - molto pragmatica e poco ideologica - la svolta con il passaggio nel Ppi e il conseguente ingresso nella maggioranza di centrosinistra (erano i tempi dell’Ulivo). Entra in giunta nell’ultimo mandato del sindaco Gianfranco Lamberti, con le deleghe all’ambiente e all’edilizia privata quindi aderisce al nuovo partito della Margherita.

Nel 2003 viene però travolto dall’inchiesta su Salviano 2: Guzzini si autosospende dalla giunta comunale e affronta a testa alta l’indagine e il lungo iter processuale. La battaglia in tribunale finirà solo nel 2011 e per l’ex assessore sarà il pieno riconoscimento della sua innocenza. «Sentenza annullata senza rinvio alla corte d'appello»: questa la frase della Corte di Cassazione che mise definivamente la parola fine a una vicenda giudiziaria che ipotizzava scambi di favori e corruzione tra politici e imprenditori. Insomma, una sentenza che gli rese giustizia e gli riconsegnò la dignità (come all’amico e collega Davide Cecio), ma quella vicenda lo provò duramente nel fisico e nel morale. Un dolore che si è portato dentro fino a ieri, quando ha chiuso gli occhi per sempre. I funerali si svolgeranno venerdì 4 novembre alle 15,30 alla chiesa di San Jacopo in Acquaviva.

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