Il Tirreno

Livorno

Carneglia al posto di Sanguineti alla direzione di viale Alfieri

di Giulio Corsi
Carneglia al posto di Sanguineti alla direzione di viale Alfieri

Incarico di prestigio per l’ex sindaco Cosimi: sarà responsabile della prevenzione della maxi Asl Martelli coordinerà gli ospedali di Cecina e Piombino, a suor Galli le cure palliative dell’area vasta

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LIVORNO. La delibera che ufficializza il nuovo direttore dell’ospedale di Livorno ancora non è stata pubblicata, ma il nome di chi dovrebbe prendere in mano il timone del presidio di viale Alfieri ormai pare certo: si tratta di Luca Carneglia, medico igienista, pisano, attualmente responsabile dell’igiene e sanità pubblica della Valdera.

Almeno fino a quando l’incarico non sarà formalizzato, è d’obbligo l’uso del condizionale: anzi, proprio il fatto che la delibera per adesso non sia stata pubblicata, ha alimentato nei corridoi di viale Alfieri rumors (non controllati) relativi addirittura ad un’ipotetica rinuncia in favore di un’altra sede.

La cosa certa ad oggi è che Carneglia ha vinto una selezione concorsuale in cui figuravano 24 candidati, superando, tra gli altri, Sabina Sanguineti, 53 anni, pisana pure lei, alla guida dell’ospedale di Livorno dal 2013. Sanguineti è finita seconda in graduatoria e potrebbe rimanere in viale Alfieri come braccio destro del nuovo direttore di presidio, dopo aver rifiutato - si dice - la guida dell’ospedale di Pontedera.

In attesa che si definisca il quadro su viale Alfieri, si è risolto invece il risiko relativo al resto della provincia: a dirigere l’ospedale unico di Cecina e Piombino sarà Franca Martelli, 59 anni, elbana, già in forza allo staff di Edoardo Majno, direttore di programmazione dell’area Nord Ovest, con esperienze di direzione a Portoferraio e dal 2009 al 2015 direttore dell’ospedale di Grosseto e dell’Amiata Grossetana, dove aveva seguito l’ex dg dell’Asl 6 Fausto Mariotti. Nel suo staff entreranno a far parte Giovanna Poliseno, attualmente facente funzioni di direttore dell’ospedale di Cecina e Irio Galli, facente funzioni a Piombino.

Nel valzer di movimenti in corso all’interno della nuova maxi-Asl, è arrivata la nomina di Alessandro Cosimi come responsabile del coordinamento aziendale dello screening, direttamente alle dipendenze del direttore del dipartimento oncologico. Un incarico di prestigio per l’ex sindaco di Livorno, tornato nel 2014 a indossare il camice dopo 10 anni in Comune: dopo la guida del Corat dell’Asl 6 e la pluriennale esperienza nell’ambito delle attività di prevenzione oncologica e dello screening, ora Cosimi dovrà confrontarsi con un bacino di utenza assai più ampio.

Anche l’elbana Costanza Galli, suora e medico, 44 anni, dal 2009 responsabile di cure palliative dell’ex Asl 6 e dell’Hospice, è stata promossa coordinatrice aziendale delle cure palliative della nuova maxi azienda sanitaria: una scelta che si è basata sull’esperienza maturata nei centri di riabilitazione oncologica e terapia del dolore sul territorio livornese e sul fatto che le indicazioni regionali individuano il coordinatore nel responsabile della struttura col bacino di utenza più grande, cioè Livorno. Con l’abito blu delle Figlie della Carità di san Vincenzo de’ Paoli, suor Costanza avrà l’impegnativo incarico di costituire ex novo una rete di cure palliative di livello semiregionale.

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