Lutto
L’incantesimo di Castel Boccale
È la quarta delle 24 immagini scattate da Fabio Muzzi che Il Tirreno offre in regalo in edicola dal lunedì al sabato
LIVORNO. Il viaggio fotografico alla riscoperta dei luoghi-simbolo della nostra città stavolta ci porta a sud: a guardare con occhi nuovi sia Castel Boccale sia quel tratto di scogliera del Romito appena a sud dell’abitato di Antignano.
L’obiettivo del fotografo Fabio Muzzi l’ha colto nel cuore della notte, con un cielo (e un mare) dalle tonalità più strane, mentre il chiarore della città e delle auto in transito si staglia alle spalle dell’antico edificio.
È questo il quarto appuntamento della serie di 24 grandi foto che Il Tirreno regala ai propri lettori: tutte dedicate alla Livorno di notte e alla sua magia. Anzi, alla sua “grande bellezza”, si potrebbe dire prendendo in prestito il titolo del premiatissimo film di Paolo Sorrentino. L’appuntamento in edicola è per tutti i giorni dal lunedì al sabato: le avrete gratis acquistando la vostra copia del Tirreno.
Castel Boccale è stato per decenni in abbandono finché è diventato una residenza chic che gli operatori immobiliari hanno messo in vendita sul mercato europeo a prezzi compresi fra i 6 mila e i 10mila euro al metro quadro.
Ma, prima di conoscere una stagione di declino in anni ormai abbastanza lontani, era stato già agli inizi del Novecento il salotto mondano del bel mondo che si raggruppava attorno ai Whitaker Ingham: il casato britannico, che aveva messo radici in Sicilia e si era specializzato nella produzione di marsala, aveva acquistato l’antico fortilizio – al centro anche di una novella del “Decamerone” di messer Giovanni Boccaccio – forse grazie anche ai buoni uffici degli Orlando, che in quegli anni fra Cantiere, Comune e parlamento facevano a Livorno il bello e il cattivo tempo. Insistente, anche se mai confermata, la presenza del pittore De Pisis al castello. Del resto, a Antignano alla vigilia della prima guerra mondiale aveva comprato casa la famiglia di Primo Conti – altro protagonista della pittura italiana del Novecento – la cui amicizia con De Pisis è cosa nota.
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