Gioco
Rubano un pulmino e il defibrillatore al Rugby Etruschi
Un furto che fa indignare la società e il mondo dello sport Il presidente Ghiozzi: «Siamo sconvolti, 25mila euro di danni»
LIVORNO. Ma come si fa a rubare un defibrillatore? Uno strumento così importante, che serve per salvare vite umane? Sono queste le domande che da ieri mattina girano nella mente del mondo della società Rugby Etruschi Livorno e dello sport in generale, dopo che si è diffusa la notizia del mega furto che si è verificato nella sede della squadra, in via Russo, nella zona artigianale della città. I ladri si sono infilati negli uffici del gruppo rugbistico e hanno rubato di tutto, riuscendo a scappare con un grosso bottino. In tutto, tra refurtiva e strutture forzate, si parla di 25mila euro di danni per la società. «Un brutto caso», è il commento di Carlo Ghiozzi, presidente della società dal 2007.
L’allarme è scattato ieri mattina, quando i primi ad arrivare sul campo hanno notato notevoli segni di scasso. I malviventi hanno sfondato le finestre, spaccando il vetro, si sono così intrufolati negli uffici del club e hanno fatto razzia di ogni bene. Incredibilmente, i ladri sono riusciti a portare via il pulmino utilizzato per andare a prendere i piccoli giocatori a casa e poi accompagnarli nei vari campi di gioco. I soliti ignoti sono riusciti a prendere le chiavi del mezzo all’interno di un cassetto dell’ufficio. Ma non è tutto: hanno portato via anche una friggitrice, un’affettatrice e cibo vario che era riposto negli armadi e nel frigorifero (che è stato del tutto svuotato). Alimenti che servivano per il terzo tempo. In più, è sparito anche un televisore, che era incastrato nel muro. Per fare questa complessa operazione, i ladri hanno utilizzato diversi arnesi da scasso, che sono stati ritrovati sul posto e sui quali la polizia scientifica ha rilevato delle impronte. Ma il furto che ha destato maggiore sdegno è stato quello del defibrillatore, strumento di cui il club si era dotato da qualche tempo per poter intervenire tempestivamente in campo, in caso di malesseri improvvisi.
L’intrusione è stata denunciata su facebook da Carlo Ghiozzi, che ha allertato anche la polizia. I primi a intervenire sono stati gli agenti delle volanti, che hanno effettuato il primo sopralluogo, ricostruendo una prima dinamica dei fatti. Quindi, ieri verso le 11.30, nella sede di via Russo è arrivata anche una squadra di esperti della scientifica.
Gli agenti hanno scattato varie fotografie e poi soprattutto hanno passato al setaccio tutti gli uffici, a caccia di eventuali tracce. Hanno anche sequestrato gli arnesi da scasso nella speranza di trovare impronte digitali.
Sul caso sta indagando la squadra mobile, diretta dal dirigente Giuseppe Testaì. In base a quanto emerso dalle primissime analisi, i ladri avrebbero agito in 3/4 e avrebbero caricato parte della refurtiva sul mezzo sul quale sono arrivati e il resto sullo stesso pulmino sottratto alla società. Purtroppo negli uffici non ci sono telecamere, ma di fronte alla sede degli Etruschi Livorno c’è la concessionaria della Mercedes: la speranza è che un aiuto alle indagini possa arrivare dalle telecamere del salone di auto.
Ghiozzi è sconvolto per il brutto furto subìto dai suoi ragazzi. E nella sua riflessione ha posto l’accento soprattutto sulla gravità del fatto: «Questo colpo rappresenta anche un danno sociale: il pulmino rubato infatti viene utilizzato per andare a prendere i ragazzini che abitano nei quartieri nord, molti dei quali diversamente non potrebbero avere una regolare vita sportiva perché vivono un disagio sociale ed economico».
Ghiozzi è indignato anche per il furto del defibrillatore, che è considerato uno strumento vitale per il gruppo.
Sul furto sono in corso indagini serrate della polizia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google