Gioco
Al cimitero della Misericordia tombe ripulite, ma restano i divieti
Livorno, il guano dei piccioni che sporcava le lapidi è stato tolto e nuovi cartelli delimitano le aree interdette per i crolli
LIVORNO. Riposano in pace e pulizia, finalmente. Sulla sicurezza, invece, c'è ancora molto da fare per quelle centinaia di sepolture vietate dalle fascette nel cimitero dell’Arciconfraternita della Misericordia. In occasione della commemorazione dei defunti l'obiettivo pulizia è stato pressochè centrato e l' emergenza sporcizia con montagne di guano di piccione spalmato sulle tombe, oggetto di tante proteste anche recenti da parte di numerosi familiari dei morti, per il momento è un ricordo. Il commissario dell' Arciconfraternita Domenico Mannino, a cui fa capo il cimitero monumentale più antico della città, aveva garantito pulizia per il 2 novembre, attraverso le pagine del Tirreno. E così è stato. «Sulla pulizia mi ero impegnato personalmente e ce l'abbiamo fatta, sulla sicurezza e le strutture delimitate che cadono a pezzi, come ho già detto non posso fare niente», sottolinea il commissario.
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Niente più sporcizia sulle tombe. Tutte quelle sepolture maleodoranti incrostate di guano di piccione sono state ripulite. Esempi lampanti sono le tombe sotto la loggia Pio XII, quelle del loggiato monsignor Giani e del settore Sant' Onorina. Anche al quadrato Mascagnano - al centro c’è l’obelisco dove dal 1951 riposa il grande compositore livornese Pietro Mascagni - ci sono squadre di persone al lavoro.
Cappella interdetta e fascette ripristinate. L'attenzione maggiore alla pulizia porta anche un altro risultato: le fascette delle tante zone interdette per pericolo caduta calcinacci sono state ripristinate (spesso le persone le strappavano per passare e riuscire a portare un fiore sulla tomba del caro defunto). Adesso la cappellina antistante il loggiato Pio XII è delimitata e vietata, così tanti corridoi di lapidi. Stessa cosa nel quadrato Mascagnano dove tutti i loggiati circostanti sono fascettati.
Il nuovo cartello del commissario. Tra i vari cartelli di pericoli in giro per il cimitero, ne spunta uno nuovo. A firma del commissario. Si legge: "Si avvertono i visitatori che le zone del cimitero delimitate con nastro segnaletico risultano esposte all'imminente pericolo di crolli e quindi tali da comportare gravissimi ed incombenti rischi per l'incolumità delle persone. E' fatto, pertanto a chiunque, tassativo divieto di varcare le delimitazioni apposte e di intrattenersi nelle aree recintate". Si spiegano i motivi: “Pur nella dolorosa consapevolezza del disagio provocato, questa Arciconfraternita si è trovata nella necessità, sulla base di pareri tecnici acquisiti e di altri in corso di acquisizione, di ricorrere alle misure cautelari predisposte”.
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