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Filetti “irregolari”, multa di duemila euro al supermercato
Livorno, circa 80 mila euro di sanzioni e 7,5 tonnellate di prodotto ittico sequestrato. Sono i dati dell’operazione complessa della Guardia costiera
LIVORNO. Cinquanta confezioni di filetti di acciuga con le etichette scritte solo in inglese. Per questo un supermercato di Livorno (non è stato fornito il nome) è stato multato di 2000 euro dai militari della Capitaneria di porto nel corso di una specifica verifica. Il verbale in particolare è stato contestato all’addetto al cosiddetto autocontrollo (si riferisce alla normativa in materia di igiene e sicurezza degli alimenti e corrisponde all’obbligo di tenuta sotto controllo delle proprie produzioni da parte degli operatori alimentari), responsabile secondo i militari della guardia costiera di non aver restituito la merce irregolare al fornitore, un grossista di Bagheria (Palermo), a sua volta multato di 3.000 euro. Lo stesso ipermercato è stato sanzionato di altri 1500 euro per avere messo in vendita ai clienti prodotti privi dalle informazioni obbligatorie sulle etichette.
Verbali molto salati anche per due pescatori dilettanti di 32 e 59 anni, il primo di San Giuliano Terme (Pisa), il secondo della provincia di Modena (Formigine). I due pescasportivi sono stati fermati dagli uomini della Capitaneria di porto a 40 miglia da Livorno, nella zona del Banco di Santa Lucia, con una quindicina di esemplari di pesci “occhioni” di lunghezza inferiore a quella stabilita dalle normative europee vigenti, e quindi tutti sotto i 33 centimetri. Duemila euro la multa per loro. Il prodotto, poco più di 6 chili, è stato donato dalla Capitaneria alle suore Figlie di Sant’Anna di Montenero.
Siciliano, della marineria di Giardini Naxos (Messina), anche un peschereccio, fermato ad alcune miglia da Livorno dalla capitaneria: comandante e armatore sono stati sanzionati ciascuno di 300 euro per l’irregolare composizione dell’equipaggio presente a bordo. La stessa multa è stata fatta a un peschereccio di Livorno.
I controlli della Capitaneria fanno parte di un’operazione più ampia, chiamata “Pesce d’ottobre”, andata in scena nelle ultime due settimane, che ha portato in tutto a contestare circa 80.000 euro di sanzioni, per 7,5 tonnellate di prodotto ittico sequestrato. In campo 42 militari e 13 motovedette per un totale di 373 controlli su tutta la costa toscana.
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