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Livorno

accoglienza

Troppi 75 profughi all'ex hotel Atleti: lo dicono i Cinque Stelle

di Roberto Riu
La delegazione durante la visita all'ex hotel Atleti (Salvini/Pentafoto)
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La delegazione durante la visita all'ex hotel Atleti (Salvini/Pentafoto)

Livorno, l'ex albergo è stato visitato da una delegazione M5s guidata dal consigliere regionale Enrico Cantone: la struttura non è ancora completata, ancora lavori in corso

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LIVORNO. L'ex albergo Atleti, destinato ora all'accoglienza di migranti, è stato visitato ieri da una delegazione M5s guidata dal consigliere regionale Enrico Cantone, con i consiglieri comunali Marco Galigani e Giovanni Fuoti, accompagnati da una dirigente della prefettura.

«L'iniziativa - interviene il Cantone - nasce in risposta alla richiesta avanzata tempo fa da un comitato di residenti in merito alla presenza di migranti all'interno della ex hotel ma anche per valutare l'opera di accoglienza e integrazione di queste persone affinché possa essere eseguita nella maniera più consona, nell'osservanza delle norme e nel rispetto delle esigenze dei residenti dove queste strutture vengono costruite o costituite».

Dalla visita sono emerse alcune criticità. «La struttura - segnala Cantone - non appare completata e ci sono ancora dei lavori in corso». C'è poi la questione del numero di migranti qui alloggiati, in tutto 75: troppi, secondo i consiglieri in visita, sebbene risulti comunque regolarmente commisurato alla convenzione stipulata fra prefettura e gestore della struttura, ovvero la Cg srl con la Sans frontieres. «Il bando di gara - avverte Giovanni Fuoti - avrebbe dovuto però rispettare la linea politica della Regione sui piccoli numeri».

Viene poi evidenziato che mentre i soldi erogati sono sufficienti per l'accoglienza e le prime necessità, sono invece carenti i finanziamenti per le strutture amministrative impegnate nella definizione dello status di profugo, come pure nell'accertamento della minore età. «Per questo il Comune - chiarisce Fuoti - ha stipulato un protocollo d'intesa con la prefettura per la determinazione dell'età dei migranti».

Sul piano dell'accoglienza è scaturita inoltre la proposta di dare precedenza alle richieste di ospitare i migranti che vengono fatte dalle famiglie attualmente prive di reddito: «Il disoccupato che si trova ora in difficoltà - aggiunge Galigani - potrebbe così avere una risorsa, che però dovrà convogliare in un aiuto sostanziale all'immigrato». Oggi anche in Toscana è prevista per le famiglie la possibilità di fare richiesta per accogliere i migranti, con accesso a una serie di risorse. In sostanza si chiede quindi di creare una sorta di corsia preferenziale per quelle famiglie che non hanno reddito e che potrebbero ospitarli. «Se noi - conclude Galigani - convogliamo queste risorse verso i nostri disoccupati facciamo una vera integrazione nella nostra città».

 

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