Gioco
Scarica sedie di legno fuori dal cassonetto Multato di 600 euro
Gli interventi della polizia municipale in tutta la città Rimossi 48 biciclette e quindici tra motorini e auto
LIVORNO. Lotta a chi scarica tutti i vecchi mobili del trasloco al cassonetto invece che alla stazione ecologica; a chi lascia la bici in sosta sul marciapiede, mettendo in pericolo i pedoni e i disabili; a coloro che frugano nei bidoni della spazzatura, gettando per terra gli scarti; a chi viola reti e cancelli per trovare un rifugio dove fare i bisogni o drogarsi. La polizia municipale, dopo un’intensa estate di multe, soprattutto per la sosta, scende in campo con una nuova mission: dichiarare la guerra al degrado. È per questo che i controlli nelle aree più critiche della città sono stati intensificati, anche sulla base dei numerosi esposti dei cittadini che ogni giorno scrivono ai vigili per segnalare situazioni di sporcizia e abbandono.
Ed ecco che per contrastare questa tendenza, la sezione Sicurezza, mobilità e territorio della polizia municipale, guidata dalla responsabile Michela Pedini, dai primi di ottobre ha messo in campo una pattuglia ad hoc, chiamata appunto “antidegrado”, che mattina e pomeriggio setaccia la città. I controlli - che hanno portato già in totale a una sessantina di multe - riguardano tutti i quartieri. Finora le zone più battute sono piazza XI Maggio e la Bastia fino a piazza 2 Giugno, poi il centro, in particolare via Grande e la galleria che una volta ospitava il cinema, e, spostandosi più a sud e ad est, anche lo stadio e Salviano.
Nel mirino ci sono anche le stazioni ecologiche, dove il fenomeno prevalente è quello dello scarico di mobili fuori dall’area oppure del riciclo degli stessi: un anziano è stato multato di 600 euro per aver scaricato delle sedie, prese da una stazione ecologica, usate e poi abbandonate in via Guerrazzi, fuori dal cassonetto. E poi c’è chi guarda nei bidoni a caccia di cibo e vestiti: situazioni limite, specchio di povertà e miseria. Il problema, però, è che purtroppo le conseguenze ricadono anche sugli altri cittadini, nel momento in cui gli scarti vengono sparsi per terra. Un discorso a parte lo meritano le rimozioni di biciclette (48) e di motorini e auto (15): le prime intralciano il passaggio di pedoni e carrozzine; i secondi inquinano e sporcano.
«La nostra attenzione al degrado è massima - dice Michela Pedini - e dobbiamo dire grazie ai cittadini: la maggior parte dei nostri interventi sono mirati e vengono sollecitati dai residenti, che sono i nostri occhi più attenti e precisi sul territorio».
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