Il Tirreno

Livorno

Salta la festa cinofila... perché partecipano i cani

di Enrico Paradisi
Salta la festa cinofila... perché partecipano i cani

Sabato al parco di Colline era in programma un’esibizione a quattro zampe, «Solo venerdì dal Comune ci hanno detto che la zona è interdetta agli animali»

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LIVORNO. La manifestazione cinofila annullata all’ultimo minuto perché i cani non possono partecipare... Non è uno scherzo e nemmeno la fine di una barzelletta, ma quello che è avvenuto per l’evento si doveva svolgere sabato scorso a Colline e più precisamente al parco Masini.

Per ricostruire dall’inizio il paradossale corto circuito è necessario partire dal cancello del parco pubblico di fianco alla chiesa dei Salesiani, proprio dove si sarebbe dovuta svolgere l’esibizione e dove invece venerdì è comparso un cartello di accuse nei confronti degli uffici del Comune e della giunta.

Nel mezzo della vicenda, infatti, viene tirato in ballo anche il consigliere comunale M5S Marco Galigani, che di professione è vigile del fuoco e che aveva dato la disponibilità per dare un aiuto alla realizzazione dell’evento. E allora lui dà la sua versione dei fatti. «Una ventina di giorni fa - spiega Galigani - un rappresentante del comitato di quartiere di Colline mi ha contattato dicendomi che nell’ottica di rivitalizzare il rione, avevano intenzione di organizzare una manifestazione con la partecipazione dei cani delle unità cinofile dei vigili del fuoco».

L’intenzione del comitato, infatti, era quella di coinvolgere alla festa non solo gli adulti ma anche i bambini. «Gli avevo consigliato di inoltrare la domanda scritta al comando dei vigili del fuoco - aggiunge il consigliere Cinquestelle - e di fare lo stesso per quanto riguardava la questione dell’occupazione del suolo pubblico relativo del parco il Comune».

E qui sono nati i primi intoppi, perché come spiega ancora Galigani, che aveva dato ovviamente un primo appoggio all’iniziativa viste le finalità, e aveva offerto la sua disponibilità, dal comando dei vigili del fuoco sono state avanzate alcune perplessità.

«Il comando - dice - visto che il coordinamento di Colline non è un’associazione riconosciuta, si era riservato di valutare la concessione delle unità cinofile, e trovare una strada alternativa per poter portare comunque gli animali al parco, consigliando all’organizzatore di passare attraverso il Comune. E qui ci sono stati altri problemi burocratici, diciamo così, perché il Comune avrebbe fatto tranquillamente richiesta, ma aveva bisogno di un atto ufficiale, una e-mail, che è arrivata solo nella tarda mattinata o nel primo pomeriggio di venerdì scorso».

A quel punto gli uffici si sono accorti che nel parco indicato nella mail dal comitato vige un’ordinanza dal 2011 che impedisce l’ingresso ai cani.

«Questo ha comportato un’ulteriore difficoltà perché a quel punto ci sarebbe stato bisogno di intervenire anche sull’ordinanza, ma il tempo ormai non c’era più perché la manifestazione si sarebbe dovuta tenere il giorno seguente. A quel punto gli ho consigliato di rimandare la cosa al limite spostandola in un altro parco». Secondo Galigani il comitato era stato avvisato che c’erano queste problematiche.

«L’errore l’hanno fatto anche loro che non hanno saputo gestire la cosa - - conclude Galigani - L’organizzatore aveva mandato la richiesta per l’autorizzazione all’evento alla vicesindaca Stella Sorgente via Facebook, senza però preoccuparsi di mandare una richiesta ufficiale e soprattutto senza avere nessuna risposta ufficiale dal Comune pensando che così fosse tutto risolto».

Di matrice opposta è il tenore del cartello appeso a firma del coordinamento del quartiere Colline.

«Dopo 20 giorni di preparazione - si legge nel manifesto - domande protocollate, volantinaggi, sopralluoghi con il consigliere Galigani, colloqui con la segreteria del circolo didattico, ieri pomeriggio (venerdì ndr) ripetiamo ieri pomeriggio, l’ufficio giardini del comune si è reso conto che una manifestazione cinofila prevede la presenza di cani. E i cani non sono ammessi in questo parco! Anche se sono cani con brevetto reduci da Amatrice». Concludendo con un arrivederci a presto: «Ci dispiace ma la guerra contro i mulini a vento è estremamente difficile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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